La vicesindaca Tedesco: «La giunta va avanti senza contraccolpi». A Brindisi è resa dei conti in FdI
La vicesindaca esclude rimpasti e rivendica la tenuta della maggioranza, mentre nel partito resta aperto lo scontro interno dopo la sfiducia agli assessori
BRINDISI - «La giunta va avanti nel suo lavoro, senza contraccolpi: abbiamo tanti appuntamenti importanti per la città a cui pensare». La vicesindaca di Brindisi, Giuliana Tedesco, rompe il silenzio sulla crisi interna a Fratelli d’Italia e prova a riportare il confronto sul terreno amministrativo, dopo settimane segnate dalla sfiducia politica nei confronti suoi e dell’assessore Antonio Pisanelli da parte del coordinatore cittadino Massimiliano Oggiano.
Secondo Tedesco, sulla vicenda «è stato steso un velo pietoso»: «Il governo cittadino non si fermerà e non è previsto alcun rimpasto. Abbiamo i numeri per andare avanti, anche se ci dispiace molto per il brutto colpo all’immagine di Fratelli d’Italia. Ora però abbiamo i Giochi del Mediterraneo a cui pensare e i cantieri del Pnrr che stiamo cercando di accelerare. Facciamo ogni giorno riunioni con gli uffici per chiedere alle ditte di fare presto».
La vicesindaca ammette che la resa dei conti politica arriverà, con i livelli provinciali e regionali del partito chiamati a tentare una ricomposizione della frattura. Ma sul piano personale non nasconde sorpresa per la posizione assunta dal coordinatore cittadino: «Oggiano è stato messo fuori dalla giunta, ma il mio nome lo ha dato lui, quindi è per questo che mi risulta incomprensibile la sfiducia nei miei confronti».
La presa di posizione arriva in una fase delicata per gli equilibri politici a Palazzo di città. La crisi nel partito di Giorgia Meloni a Brindisi resta infatti aperta, dopo la riunione del coordinamento cittadino del 9 febbraio che, alla presenza dei consiglieri Lucia Vantaggiato, Mario Borromeo e Raffaele De Maria, ha formalizzato la richiesta al sindaco Giuseppe Marchionna di revocare i due assessori espressione di Fratelli d’Italia e sostituirli con figure più vicine alla linea del coordinamento.
Da allora il confronto pubblico si è praticamente azzerato, mentre Tedesco e Pisanelli hanno continuato a svolgere regolarmente l’attività amministrativa. Dietro il silenzio, tuttavia, resta una frattura politica profonda, nonostante Marchionna si dica sicuro dei numeri che lo supportano.
La tensione affonda le radici nel rimpasto che aveva portato all’uscita dello stesso Oggiano dall’esecutivo, passaggio che aveva lasciato strascichi mai ricomposti e che oggi si traduce in un partito di fatto diviso. Il coordinatore cittadino, secondo le ricostruzioni politiche, potrebbe contare su alcuni consiglieri pronti a sostenere la richiesta di discontinuità, uno scenario che mantiene sotto osservazione la stabilità dell’amministrazione.
Il sindaco Marchionna mantiene una linea prudente e silenziosa: non ha intenzione di dare seguito alla richiesta di revoca, evitando di riaprire il dossier giunta. La strategia sembra quella di congelare lo scontro politico interno a Fratelli d’Italia e puntare sulla continuità dell’azione amministrativa, mentre la partita si sposta ai livelli superiori del partito.
Nel frattempo, come sottolinea la stessa vicesindaca, l’esecutivo prova a concentrarsi sulle scadenze operative, dai cantieri legati al Pnrr alla preparazione dei Giochi del Mediterraneo. Ma sotto la superficie il “fuoco sotto la cenere” continua a covare e la soluzione della crisi interna al principale partito della maggioranza resta il passaggio decisivo per garantire stabilità politica nel medio periodo.
Gaetano Gorgoni
