francesco paolicelli
Foto: Regione Puglia

La Giunta regionale della Regione Puglia ha approvato un disegno di legge che proroga il fermo biologico del riccio di mare fino al 2029, introducendo monitoraggio scientifico, misure contro la pesca illegale e la possibilità di prelievi sperimentali basati su evidenze scientifiche per favorire il ripopolamento dei fondali pugliesi.

L'approvazione delle modifiche alla legge regionale a prima firma di Paolo Pagliaro sulle misure di salvaguardia del riccio di mare (Paracentrotus lividus) conferma e rafforza il percorso di tutela avviato negli ultimi anni per una specie fondamentale per l'equilibrio degli ecosistemi marini e per il futuro del comparto ittico pugliese. Il provvedimento è frutto di un confronto con associazioni di categoria, mondo scientifico, enti di controllo e istituzioni, sulla base dei risultati del monitoraggio avviato dopo l'entrata in vigore della legge regionale del 2023.

Le evidenze raccolte mostrano un miglioramento delle popolazioni di riccio di mare e un incremento delle classi dimensionali della specie. Gli studi confermano anche la necessità di proseguire il percorso di tutela per consolidare i risultati raggiunti, estendere il monitoraggio all'intera costa regionale e contrastare i fenomeni di pesca abusiva e commercializzazione illegale. 

Tra le principali novità introdotte figurano la proroga del fermo biologico fino al 30 giugno 2029, l'istituzione di un sistema permanente di monitoraggio scientifico e la creazione di un Tavolo tecnico-scientifico regionale, composto da Regione, Università, ARPA Puglia, rappresentanti del settore della pesca, autorità preposte ai controlli e pescatori professionisti. Il disegno di legge prevede infine l'istituzione e la promozione del marchio "Riccio di Puglia", con l'obiettivo di valorizzare e tutelare una filiera strategica per la regione.

Con questo provvedimento rafforziamo una scelta coraggiosa che la Regione Puglia ha compiuto alcuni anni fa e che oggi trova conferma nei risultati emersi dalle attività di monitoraggio scientifico - dichiara l'assessore regionale all'Agricoltura con delega alla Pesca, Francesco Paolicelli -. I segnali di ripresa della specie ci incoraggiano, ma ci dicono anche che il percorso di ricostituzione degli stock non è ancora completato. Per questo abbiamo ritenuto necessario proseguire con un approccio improntato alla responsabilità, alla sostenibilità e alla legalità”. 

Ringraziamenti, inoltre, al consigliere Paolo Pagliaro, promotore della legge regionale del 2023 che “ha consentito di avviare questo importante percorso di tutela. Allo stesso modo ringrazio tutti commissari della IV Commissione consiliare per il contributo offerto durante l'approfondimento del nuovo testo e per il confronto costruttivo che ha accompagnato l'intero iter”, conclude Paolicelli

foto e fonte Regione Puglia