65 volontari e oltre 100 sacchi: a Punta Penne la forza gentile che ripulisce il futuro
Tre ore di lavoro al Parco del Serrone con BrindiSea, cittadini e associazioni: «Non abbiamo solo raccolto rifiuti, abbiamo seminato il cambiamento»
BRINDISI – Sessantacinque volontari, più di cento sacchi di rifiuti e tre ore di lavoro serrato lungo la costa di Punta Penne, nel Parco del Serrone: sono i numeri, ma anche il segnale concreto, di una mattinata che ha trasformato un semplice intervento ambientale in un gesto collettivo di responsabilità civica. «Oggi a Punta Penne non abbiamo solo raccolto rifiuti, abbiamo seminato il cambiamento», spiegano gli organizzatori di BrindiSea al termine dell’iniziativa che ha richiamato decine di cittadini pronti a rimboccarsi le maniche.
L’adesione è stata immediata e tangibile fin dall’inizio, con i kit di partecipazione andati esauriti in pochi minuti: sessanta le dotazioni distribuite, tra guanti, sacchi, acqua e gadget, segno di una partecipazione che ha superato le aspettative e che ha permesso di contare con precisione anche il numero dei presenti. Un piccolo esercito silenzioso che, passo dopo passo, ha liberato tratti di costa da rifiuti accumulati nel tempo, restituendo decoro a uno degli angoli più suggestivi del litorale brindisino.
Fondamentale il contributo delle realtà coinvolte: «Un ringraziamento speciale va alla ASD MFR Brindisi», sottolineano da BrindiSea, evidenziando il valore delle sessanta borse kit messe a disposizione, «un supporto che ha permesso a tutti di lavorare in sicurezza e con il giusto equipaggiamento». Altrettanto decisivo il supporto logistico garantito da Teknoservice , il cui intervento ha consentito di rimuovere immediatamente l’ingente quantità di rifiuti raccolti: «Grazie al loro camion siamo riusciti a portar via subito tutto ciò che è stato recuperato lungo il percorso».
Non solo numeri, dunque, ma un messaggio chiaro che guarda al futuro della città. «Brindisi merita cura», ribadiscono gli organizzatori, lasciando intendere che quello appena concluso non è un episodio isolato ma l’inizio di un percorso più ampio, fatto di impegno civico e azioni concrete. Una mattinata che ha dimostrato come la partecipazione possa diventare motore di cambiamento e come, anche davanti a problemi radicati, la risposta possa partire dal basso, dalla volontà condivisa di prendersi cura del proprio territorio.
