Brindisi, cavò gli occhi alla moglie: condannato a 9 anni
Emerso un quadro di violenze durate per anni ai danni della convivente
Il tribunale di Brindisi ha condannato in primo grado un uomo a 9 anni e 6 mesi di carcere per gravi reati, tra cui maltrattamenti, violenza sessuale, rapina e sequestro di persona, commessi per anni ai danni della convivente.
Le indagini hanno delineato una lunga storia di violenze durata 15 anni: la vittima sarebbe stata tenuta segregata in casa, privata di ogni contatto anche con la propria famiglia. Tra gli episodi più gravi, l’aggressione del 2022 in cui la donna venne chiusa in camera e le furono cavati gli occhi. Il tutto, alla presenza della figlia di appena 13 anni.
La pena è inferiore ai 13 anni richiesti dall’accusa, in quanto sono state escluse le aggravanti di crudeltà e recidiva. È opportuno ricordare che si tratta di una sentenza di primo grado: la verità processuale sarà definita solo con i successivi gradi di giudizio, fino ai quali resta valida la presunzione di non colpevolezza dell’imputato.
