guardia di finanza brindisi

OSTUNI – Un continuo via vai di persone, auto lasciate in sosta per giorni e perfino veicoli privi di assicurazione hanno acceso i sospetti dei finanzieri della Compagnia di Ostuni, che al termine di una mirata attività investigativa hanno scoperto un’officina meccanica completamente abusiva nel centro cittadino. L’attività, secondo quanto emerso dai controlli della Guardia di Finanza del Comando provinciale di Brindisi, operava senza partita Iva e in assenza delle autorizzazioni previste dalla legge.

I militari hanno avviato una serie di servizi di osservazione dopo aver notato la presenza costante di numerose vetture parcheggiate nei pressi di un immobile della “Città Bianca”. Gli accertamenti hanno consentito di documentare un sospetto movimento di clienti e mezzi, fino alla decisione di intervenire all’interno del locale. Durante il controllo è emerso che quell’immobile era stato trasformato in una vera e propria officina meccanica, nella quale venivano effettuati interventi di manutenzione e riparazione di automobili senza il possesso dei requisiti obbligatori previsti dalla normativa.

All’interno della struttura i finanzieri hanno trovato diverse autovetture in fase di riparazione appartenenti a privati cittadini, oltre a banchi da lavoro, utensili meccanici, attrezzature professionali e numerosi pezzi di ricambio, sia nuovi che usati. Tutto il materiale rinvenuto, insieme all’intero immobile utilizzato per l’attività illecita, è stato sottoposto a sequestro amministrativo finalizzato alla confisca.

Secondo quanto ricostruito dalle Fiamme Gialle, il titolare svolgeva l’attività senza iscrizione al Registro delle imprese o all’Albo delle imprese artigiane della Camera di Commercio, requisito considerato fondamentale per garantire sicurezza e professionalità a chi affida il proprio veicolo a un’officina autorizzata. Per il responsabile è stata contestata la violazione della disciplina sull’autoriparazione, che prevede una sanzione amministrativa fino a 15.493 euro. Inoltre sarà segnalato alla Camera di Commercio di Brindisi-Taranto per la mancata iscrizione e al Suap comunale per l’assenza della segnalazione certificata di inizio attività.

Non solo. I finanzieri procederanno anche con le contestazioni amministrative nei confronti dei proprietari delle auto trovate in riparazione all’interno dell’officina abusiva. L’operazione, spiegano dal Comando provinciale della Guardia di Finanza di Brindisi, rientra nell’attività di contrasto all’abusivismo economico e alla concorrenza sleale, con l’obiettivo di tutelare gli operatori che lavorano nel rispetto delle regole e garantire maggiore sicurezza ai cittadini.