pomes brindisi

Angelo Pomes è il nuovo presidente della Provincia di Brindisi. L’esito delle elezioni provinciali consegna al candidato del centrosinistra una vittoria netta, con un risultato che lo vede prevalere con un ampio margine sul candidato del centrodestra Giuseppe Marchionna. Un’affermazione che ridisegna gli equilibri dell’ente di via De Leo e apre una nuova fase politica per il coordinamento tra i Comuni del territorio brindisino.

Con l’elezione del presidente è stato rinnovato anche il Consiglio provinciale, composto dai rappresentanti delle liste che hanno partecipato alla competizione elettorale. Per la lista “Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni” sono stati eletti Giuseppe Sorio, Francesco Lotesoriere e Catia Albanese. La lista “Comunità Protagoniste – Pomes Presidente”, espressione dell’area di centrosinistra e delle civiche a sostegno del neo presidente, conquista la maggioranza dei seggi con Maria Lucia Argentieri, Elio Ciccarese, Marco Marra, Francesco Zaccaria, Carmine Brogna, Nicola Cavallo e Daniela Capone. Per la lista “Alleanza Civica per Brindisi” entrano in Consiglio Pasquale Luperti e Giovanni Spennati.

Subito dopo la proclamazione dei risultati sono arrivati i primi commenti a caldo dal territorio. Il Partito Democratico di Fasano ha salutato con soddisfazione l’elezione del nuovo presidente e l’ingresso in Consiglio provinciale del sindaco della città adriatica.

«Il Partito Democratico di Fasano rivolge le proprie congratulazioni all’avvocato Angelo Pomes, nuovo Presidente della Provincia di Brindisi, e al nostro Sindaco Francesco Zaccaria, eletto nel Consiglio Provinciale. Due risultati che non arrivano per caso, ma che confermano la solidità del nostro progetto politico e la credibilità della nostra classe dirigente», ha dichiarato il segretario cittadino del Pd, Fabio Sibilio.

Secondo il Pd fasanese, il risultato rappresenta «il frutto della capacità del Partito Democratico e dell’intera coalizione di centrosinistra di costruire sintesi, di tenere insieme sensibilità diverse e di lavorare con un obiettivo comune: rafforzare la rappresentanza del territorio e garantire una guida competente e progressista alle istituzioni». Uno sguardo che, nella lettura dei democratici, si proietta già alle prossime sfide politiche: «Ora si apre una fase nuova. Il 2027 non è lontano e le prossime elezioni amministrative rappresentano un passaggio decisivo per il futuro della nostra città. Per affrontarlo servirà un campo largo, coeso, capace di parlare alla città con una proposta politica chiara, moderna e riconoscibile».

Il segretario Sibilio sottolinea anche la necessità di avviare un percorso condiviso nella scelta della futura leadership cittadina: «La scelta della figura che guiderà la coalizione dovrà essere il risultato di un percorso trasparente e partecipato. Il nostro auspicio è quello di arrivare a una candidatura unitaria, forte e condivisa. Se necessario potremmo ricorrere alle primarie, strumento che da sempre rappresenta un valore identitario per la nostra comunità politica».

Parole di soddisfazione sono arrivate anche dal sindaco di Fasano, Francesco Zaccaria, tra i consiglieri provinciali eletti. Il primo cittadino ha rivolto un messaggio di auguri al neo presidente Pomes, sottolineando il ruolo centrale dell’ente provinciale nel coordinamento tra i territori. «Desidero innanzitutto congratularmi e augurare buon lavoro al nuovo presidente della Provincia di Brindisi, Angelo Pomes. Sono certo che saprà guidare l’ente con equilibrio e senso delle istituzioni, proseguendo il lavoro di coordinamento e supporto ai territori che la Provincia svolge quotidianamente al servizio delle comunità».

Zaccaria ha inoltre ringraziato il presidente facente funzioni Giuseppe Ventrella per il lavoro svolto nei mesi scorsi alla guida dell’ente: «A lui va la mia gratitudine per il sostegno e per l’impegno dimostrato nei quattro mesi in cui ha guidato la Provincia, svolgendo un lavoro serio e responsabile in una fase importante per l’ente». Il sindaco ha poi rivolto un ringraziamento alla propria coalizione e ai consiglieri che lo hanno sostenuto nella competizione elettorale, evidenziando la dimensione territoriale del consenso ricevuto.

«La Provincia di Brindisi continuerà a essere un punto di riferimento per il coordinamento tra i territori e per la risposta ai bisogni delle nostre comunità», ha concluso Zaccaria, collegando il risultato provinciale anche al percorso politico che condurrà Fasano verso le elezioni amministrative del 2027.

Dall’altra parte dello schieramento, Forza Italia ha riconosciuto il risultato elettorale sottolineando comunque il valore politico della candidatura del centrodestra. In una nota, la segretaria provinciale Laura De Mola ha ringraziato Giuseppe Marchionna per la disponibilità dimostrata durante la campagna elettorale. «In una competizione che alla vigilia si presentava particolarmente complessa e caratterizzata da condizioni molto diverse rispetto alla precedente tornata elettorale, il risultato ottenuto dal candidato del centrodestra Giuseppe Marchionna assume un valore politico significativo», ha dichiarato.

Secondo De Mola, il risultato finale – attestatosi intorno a un rapporto di circa 60 a 40 a favore di Pomes – dimostra come la coalizione di centrodestra abbia comunque saputo essere competitiva. «A Giuseppe Marchionna va il nostro sincero ringraziamento per aver accettato di mettersi in gioco, rappresentando con serietà e autorevolezza l’area del centrodestra e dimostrando ancora una volta attaccamento alle istituzioni e al territorio».

La segretaria provinciale di Forza Italia ha infine rivolto gli auguri di buon lavoro al nuovo presidente della Provincia: «Allo stesso tempo rivolgiamo gli auguri di buon lavoro al presidente eletto della Provincia di Brindisi, Angelo Pomes, con l’auspicio che l’ente, sotto la sua guida, possa svolgere un ruolo determinante a servizio dei Comuni e di tutte le comunità del territorio».

Con l’elezione di Pomes e l’insediamento del nuovo Consiglio provinciale si apre dunque una fase politica che sarà determinante per il coordinamento tra i Comuni, la gestione delle infrastrutture, delle scuole e dei servizi di area vasta, in un momento in cui il ruolo delle Province continua a rappresentare un punto di equilibrio istituzionale per i territori.