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BRINDISI – La Corte dei Conti promuove il Piano di riequilibrio finanziario pluriennale del Comune di Brindisi e riconosce il lavoro portato avanti dall’amministrazione comunale nel percorso avviato nel 2020. Il documento con gli esiti finali del procedimento è arrivato nella mattinata di ieri, venerdì 15 maggio 2026, al protocollo dell’ente comunale e contiene, di fatto, una piena approvazione del piano, pur accompagnata dall’invito a mantenere alta l’attenzione nel prosieguo delle attività previste dalla procedura di riequilibrio. 

La relazione ripercorre l’intero iter amministrativo a partire dalla prima delibera del 2020 e dà conto della mole di informazioni richieste dalla magistratura contabile al Comune tra agosto 2025 e marzo 2026. La Corte ha rilevato alcune discrasie formali nella gestione di alcuni fondi, ma ha anche sottolineato come l’ente abbia correttamente scelto di accantonare risorse aggiuntive rispetto ai minimi previsti dalla legge, proprio per fronteggiare passività pregresse, debiti non adeguatamente coperti negli anni precedenti al 2020 e possibili criticità future. 

Secondo i giudici contabili, il “fondo garanzia debiti commerciali” è stato strutturato in maniera adeguata, mentre il “fondo crediti di dubbia esigibilità” è stato valutato positivamente anche nella parte eccedente le soglie minime obbligatorie. Maggiore attenzione viene invece richiesta sul “fondo contenzioso”: la Corte osserva che per alcune sentenze gli importi accantonati risultano inferiori a quelli che avrebbero dovuto essere previsti e invita il Comune a ricalcolare alcune poste, includendo anche procedimenti ancora aperti e non considerati per assenza di informazioni trasmesse dai vari settori dell’ente.

Nella relazione trova spazio anche l’ultimo sviluppo della cosiddetta “vicenda Antonino”. Dopo la vittoria del ricorso da parte dell’Agenzia delle entrate-Riscossione, il Comune dovrà reinserire nel bilancio circa 2 milioni di euro, prevedendo sia la riscossione sia il relativo accantonamento nel fondo crediti di dubbia esigibilità. 

I giudici contabili hanno inoltre richiamato il rispetto dei limiti imposti ai Comuni in riequilibrio finanziario, con particolare riferimento alla riduzione del personale, delle spese per acquisti e servizi e dei contributi destinati alle società partecipate. Per quanto riguarda invece le categorie socialmente fragili, viene evidenziata la necessità di individuare priorità precise per contenere gli esborsi senza compromettere i servizi essenziali. Nel documento vengono richiamati anche gli interventi del dirigente dei Servizi finanziari e del sindaco Giuseppe Marchionna, che il 22 marzo scorso aveva partecipato alla riunione con l’assemblea della Corte dei Conti. Dalla relazione emerge un giudizio favorevole sull’impegno politico profuso nel percorso di risanamento e sulla volontà di riportare il bilancio comunale in equilibrio, con particolare riferimento alla visione prospettica illustrata dal sindaco e all’attenzione verso investimenti considerati strategici per generare maggiore redditività e benessere per la collettività. La relazione si chiude infine affidando ai revisori dei conti il controllo semestrale sull’andamento del piano di riequilibrio.