Autobus bloccati e presi a pietre: paura e danni nel rione Sant’Elia
Lancio di pietre contro due mezzi urbani a Brindisi, autisti costretti a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine: cresce l’allarme per la sicurezza di personale e passeggeri
Ancora un episodio di grave inciviltà scuote il trasporto pubblico cittadino a Brindisi, dove due autobus della STP Brindisi sono stati presi di mira da gruppi di teppisti nel rione Sant’Elia. Non è la prima volta che accade e, proprio per questo, l’ennesimo attacco suscita sdegno e preoccupazione, non solo per i danni materiali ma soprattutto per il rischio concreto corso da autisti e passeggeri. Il primo episodio si è verificato in via Caduti di via Fani, dove il mezzo della linea 51 è stato colpito da un violento lancio di pietre che ha mandato in frantumi un vetro di grandi dimensioni lungo una delle fiancate laterali. Attimi di tensione a bordo, con il conducente costretto a fermare la corsa e a richiedere immediatamente l’intervento delle forze dell’ordine per garantire la sicurezza delle persone presenti.

Poco dopo, in via Mantegna, si è consumato un secondo episodio ancora più inquietante: una trentina di ragazzi ha bloccato un autobus della stessa azienda, pretendendo di salire a bordo armati di pietre e altri oggetti contundenti. Anche in questo caso l’autista, mantenendo sangue freddo, è riuscito a chiedere aiuto e a ottenere l’arrivo delle pattuglie, evitando conseguenze peggiori. Il ripetersi di simili azioni vandaliche mette seriamente a repentaglio l’incolumità del personale viaggiante e degli utenti, trasformando un servizio essenziale in un bersaglio di atti sconsiderati che nulla hanno a che vedere con il disagio sociale e molto con la mancanza di rispetto per la comunità. Oltre alla paura e ai disagi immediati, restano i danni al parco mezzi dell’azienda, con costi di riparazione che inevitabilmente si riflettono sull’efficienza del servizio e sull’intera collettività. La città si interroga ancora una volta su come arginare un fenomeno che si ripresenta ciclicamente, mentre cresce la richiesta di maggiori controlli e di un’azione educativa e repressiva capace di restituire sicurezza e dignità al trasporto pubblico brindisino.
G.G.
