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BRINDISI - La crisi del Petrolchimico approda nuovamente sul tavolo della Prefettura e riaccende il confronto tra istituzioni e sindacati sul futuro dei lavoratori dell’indotto. Cobas e Failm, dopo l’incontro svolto ieri pomeriggio con il prefetto Guido Aprea e con la Task Force regionale per l’occupazione pugliese guidata da Leo Caroli, hanno annunciato una serie di assemblee sindacali con gli operai delle ditte appaltatrici per fare il punto sulla vertenza e sulle prospettive occupazionali del comparto.

Nel corso del confronto, il prefetto avrebbe illustrato le iniziative avviate per fronteggiare una crisi definita ormai “inarrestabile”, invitando tutte le organizzazioni sindacali a fare fronte comune in una fase considerata particolarmente delicata per il territorio brindisino. Un richiamo all’unità che Cobas e Failm hanno accolto favorevolmente, sottolineando però come la necessità di “fare squadra” sia stata da sempre sostenuta dai due sindacati, anche nei momenti di maggiore tensione con le altre sigle. Il prefetto avrebbe inoltre assunto l’impegno di convocare un nuovo incontro unitario in Prefettura prima del 25 maggio, data fissata per il tavolo ministeriale a Roma dedicato al futuro del Petrolchimico.

A portare ulteriori aggiornamenti è stato il presidente della Task Force regionale Leo Caroli, reduce da un incontro al Ministero insieme al presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e all’assessore regionale allo Sviluppo economico e al Lavoro Eugenio Di Sciascio. Secondo quanto riferito durante il confronto, il progetto del nuovo impianto per la produzione di batterie al litio avrebbe compiuto passi avanti significativi: la posa della prima pietra sarebbe prevista già nel mese di giugno. Ma soprattutto, la Regione Puglia sarebbe pronta a integrare il Protocollo d’Intesa con una parte ritenuta fondamentale dai sindacati dell’indotto, cioè l’introduzione di maggiori garanzie e tutele per i lavoratori delle ditte appaltatrici.

Proprio questo punto era stato al centro delle rivendicazioni portate avanti da Cobas e Failm negli ultimi mesi. Roberto Aprile e Claudio Capodieci hanno ribadito che la richiesta di inserire nel Protocollo una tutela piena per i lavoratori dell’indotto era stata avanzata fin dall’inizio della vertenza e che il possibile recepimento rappresenterebbe un passaggio importante per centinaia di famiglie coinvolte dalla crisi industriale. I due sindacati hanno inoltre chiesto alla Regione che i percorsi di formazione professionale legati alla nuova realtà industriale siano aperti non soltanto ai lavoratori in cassa integrazione, ma anche a chi negli ultimi dieci o vent’anni ha lavorato nel Petrolchimico con contratti precari ed è rimasto escluso dal ciclo produttivo o costretto a trasferte lontano da casa per salarii ridotti.

Cobas e Failm definiscono l’incontro in Prefettura “un momento positivo”, ma precisano che il giudizio definitivo arriverà soltanto quando le tutele annunciate diventeranno concrete anche per i lavoratori delle aziende appaltatrici, da mesi tra i più esposti agli effetti della crisi industriale del Petrolchimico brindisino.