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Intervista al mesagnese Vito Dell'Aquila, il ragazzo d’oro delle Olimpiadi di Tokyo: “Tutto nasce dalla passione di mio padre per lo sport e per Bruce Lee”

Il mesagnese Vito Dell'Aquila si racconta, dopo essere entrato nella storia delle Olimpiadi con un’oro che ha portato sul podio l’Italia

Le Olimpiadi di Tokyo 2020 stanno regalando tante emozioni positive in questi tempi inquieti, la squadra azzurra sta conquistando molti successi e non mancano le sorprese. Secondo le statistiche concernenti il medagliere dei Giochi della XXXII Olimpiade, elaborate da Olympics.com, l'Italia ha all'attivo due medaglie d'oro, 7 medaglie d'argento e 11 medaglie di bronzo. 

Sebbene la delegazione tricolore dovrà lottare alacremente per restare tra i migliori dieci, è il numero di podii a delineare uno scenario ampiamente favorevole. La delegazione tricolore sta provando a conseguire risultati in linea con le altre squadre europee più forti, come Germania, Francia e Gran Bretagna, appaiono al momento irraggiungibili le corazzate Stati Uniti, Cina e la rappresentanza neutrale della Russia, cioè il Comitato Olimpico Russo (COR; la Russia formalmente non partecipa a questi Giochi a causa di una squalifica, gli atleti russi possono partecipare da indipendenti ma senza la propria bandiera nazionale e l'inno ufficiale).

È arrivato ieri il secondo oro per l'Italia, precisamente nel canottaggio in doppio femminile, categoria pesi leggeri, con la coppia Federica Cesarini-Valentina Rodini. La massima affermazione è stato ottenuta dopo una prestazione di sacrificio, terminata con quattordici centesimi di vantaggio sul cronometro rispetto alla seconda coppia classificata (Francia). 

Il primo oro, invece, è stato vinto nel Taekwondo grazie alla prestazione maiuscola dell'atleta mesagnese Vito Dell'Aquila, che nella finale olimpica del 24 luglio nella categoria 58 kg ha sconfitto il tunisino Jendoubi. Il giovane atleta, appena rientrato a Mesagne dopo l'impegno olimpico in Giappone, è stato accolto con tutti gli onori del caso dall'Amministrazione comunale e dalla cittadinanza.

INTERVISTA A VITO DELL'AQUILA, MEDAGLIA D'ORO ALLE OLIMPIADI DI TOKYO 2020: IL PROSSIMO OBIETTIVO È LA QUALIFICAZIONE A PARIGI 2024

 Da dove nasce la sua passione per il Taekwondo?

"La mia passione per il Taekwondo nasce dalla passione che aveva mio padre per questo sport e per Bruce Lee" .

Quale consiglio si sentirebbe di dare ai giovani atleti, cioè a coloro che hanno un sogno quasi impossibile come vincere le Olimpiadi?


"Il mio consiglio è di lavorare duramente e di praticare la rispettiva disciplina sportiva con estrema passione".

Che emozioni le dà essere l'orgoglio della Puglia e l'attuale punto di riferimento per il Taekwondo (non solo a Mesagne e in Puglia)?

"Sinceramente non penso tanto a queste cose per non crearmi ulteriori pressioni, non ci penso tanto però mi fa piacere".

Si aspettava di vincere l'oro olimpico? Quale avversario temeva di più?


"Mi aspettavo e non mi aspettavo di vincere l'oro olimpico, sarebbe potuto succedere che lo vincessi come non è strano che l'abbia vinto. In merito all'avversario che temevo di più, in realtà li temevo tutti perché sono davvero forti però, se devo indicare un favorito alla vigilia, dico l'atleta coreano".

Qual è il suo prossimo obiettivo?

"Il mio prossimo obiettivo è il Grand Prix Final di fine anno in Messico e, ovviamente, qualificarmi per Parigi 2024".

 Ritiene che il suo successo possa avvicinare i giovani al Taekwondo?

"Spero di sì, sicuramente il fatto che io abbia vinto la prima medaglia della spedizione influisce a livello mediatico, quindi spero che il Taekwondo diventi ora molto popolare e invogli i giovani a praticarlo".


Chi è Vito dell'Aquila oltre lo sport e quanto conta la pratica sportiva nella sua vita?

"Per me la pratica sportiva conta tanto, io oltre lo sport sono un semplice ragazzo di ventuno anni, neanche compiuti, che ha passione per altre cose. Quindi, amo il Taekwondo ma c'è anche altro in Vito Dell'Aquila”.

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