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A Brindisi “Life After Oil International Film Festival”: manifestazione cinematografica, incentrata su opere dedicate ad ambiente e diritti umani

Tutto pronto a Brindisi per l’ottava edizione del “Life After Oil International Film Festival”. La manifestazione cinematografica, incentrata su opere dedicate ad ambiente e diritti umani, approda quest’anno in Puglia dove si svolgeranno il 17 e 18 settembre le prime giornate della rassegna

Tutto pronto a Brindisi per l’ottava edizione del Life After Oil International Film Festival. La manifestazione cinematografica, incentrata su opere dedicate ad ambiente e diritti umani, approda quest’anno in Puglia dove si svolgeranno il 17 e 18 settembre le prime giornate della rassegna che poi proseguirà in Sardegna, nel paese di Villanovaforru, dal 22 al 26 settembre. Sono 20, sui 49 titoli selezionati per il festival, i film che saranno proiettati a Brindisi al Cinema Teatro Impero, in via De' Terribile 6.

Il festival, ideato dal documentarista Massimiliano Mazzotta, si aprirà venerdì 17 settembre alle 21 con un ricordo di Valentina Pedicini, regista brindisina legata alla Sardegna e scomparsa lo scorso autunno, alla quale da quest’anno è dedicato uno dei premi del concorso. Saranno presenti all’inaugurazione Riccardo Rossi, sindaco di BrindisiMaurizio Onnis, primo cittadino di Villanovaforru, Simonetta Dellomonaco, presidente dell’Apulia Film Commission e Patrizia Sais, la minatrice protagonista del film “Dal profondo” girato da Valentina Pedicini nel Sulcis nel 2013. A dare poi il via alle proiezioni sarà il corto d’animazione Kiki the Feather” della francese Julie Rembauville. A seguire il documentario The Waste on the Hills” girato da Himawan Pratista in una discarica in Indonesia e la fiction The Fairy Tale attraverso la quale il giovane coreano Seung Jae Lee affronta il tema dell’identità di genere. La serata proseguirà con Chedly di Francesco Castellaneta (il regista sarà presente al festival), storia di un giovane pizzaiolo italo-tunisino girata in Puglia e un altro breve film d’animazione intitolato Dead End realizzato da un gruppo di allievi della scuola parigina New3dge.

 

A completare il programma Smile of the Mask dell’iraniano Abbas Ghazali che affronta il tema delle donne sfigurate dall’acido e il primo dei lungometraggi selezionati: il peruviano Mothers of the Land di Alvaro e Diego Sarmiento che segue alcune donne degli altopiani andini nella loro lotta quotidiana per mantenere un modo tradizionale e biologico di lavorare la terra.

La seconda giornata brindisina del festival, sabato 18 settembre, comincerà nel pomeriggio, alle 16, con It’s Look Sunshine di Kim Seunghwan, corto coreano che racconta una storia dove viene sottolineata l’emergenza causata dalla plastica in mare, e Nikola Tesla - The Man from the Futurediretto da Alessandro Parrello incentrato sul visionario scienziato serbo che fu un pioniere in diversi campi e in particolare dell’elettromagnetismo. Le proiezioni andranno poi avanti con The Trap, fiction su una giovane coppia dell’egiziana Nada Riyadh, l’animazione sul tema del cibo “Heart Food” di Muharrem Hakan Cavdar che arriva dalla Svizzera, Lover dell’iraniano Mohammad Soraya, una sorta di thriller con protagonista un guardaboschi, e Viarco di Miguel Gaspar, breve documentario su una fabbrica di matite in Portogallo. A chiudere la sessione pomeridiana il mediometraggio The Lost Kids of Kalahari di Niccolò Brunasulla scuola come speranza per i giovani delle comunità africane. 

La sera ripartirà alle 21 con il lavoro d’animazione “Dry Sea” di Bart Bossaert e Yves Bex, dal Belgio, la proiezione di Scent, opera prima di Sezgin Yuzay su un futuro apocalittico arrivata dalla Turchia, la commedia francese Kilt di Rakel Ström. Spazio poi al mockumentary Cracolice di Fabio Serpa sul traffico dei rifiuti in un paesino sulla costa del Mar Tirreno e a un’altra opera prima: Cefalea, girato in Albania dalla coreana Hyejin Kim. Per la chiusura della serata e della due giorni a Brindisi un documentario che racconta il territorio del Salento, tra bellezze e ferite ambientali con ricadute sulla salute degli abitanti: Inferno in paradiso dell’italo-svizzera Tiziana Caminada che sarà presente in sala insieme a Nando Pupocantante dei Sud Sound System. Al festival parteciperanno anche due rappresentanti di Premiere Film Distribution.

Il festival è organizzato dall’associazione culturale Life After Oil con il contributo di: Comune di Brindisi, Comune di Villanovaforru, Regione Sardegna, Fondazione Sardegna Film Commission, Apulia Film Commission, Fondazione di Sardegna, Medicina Democratica. Il patrocinio di Regione Puglia, Comune di Oristano, Comune di Ottana, Comune di Pattada, Ministero della transizione ecologica, Ministero della Cultura, Conservatorio di Cagliari. In collaborazione con Animas de Sardinia di Gian Paolo Marras, Ottana (NU), Apostrophe Cultura e Spettacolo di Alberto Pisu, S.T.Gallura (SS), Associazione Culturale TiConZero, Cagliari (CA), Associazione Pro loco, Villanovaforru (SU), Be Project, Lecce (LE), Ceramiche Sale di Alessio Sale, S.T.Gallura (SS), Consulta Giovani di Villanovaforru, Cooperativa Servizi Sociali, Capo d'Orlando (ME)Emergency Gruppo di Sassari, FINS Federatzione Isport Natzionale Sardu, Grandi Luci di Tony Grandi, Sassari (SS), Italia Nostra, Parco e Museo Genna Maria, Villanovaforru (SU), Polisportiva Villanovaforru, Posada Film Festival, Posada (NU), Sardex Pay, Serramanna (VS), Sportello Linguistico Regionale della Regione Autonoma della Sardegna, Spunk Srl, Sanluri (SU), Subiddanoesu, Villanovaforru (SU), Turismo in Marmilla Soc. Coop., Villanovaforru (SU) e WWF Sassari.

 

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