Economia e lavoro Brindisi 

“Sulla vertenza Enel si coinvolgano tutte le rappresentanze territoriali”

La vertenza occupazionale e il confronto istituzionale aperti con Enel da qualche anno in merito alla ormai imminente dismissione della centrale a carbone si trascina senza risultati

BRINDISI - La provincia Brindisi sta affrontando la più grave crisi occupazionale dell’ultimo ventennio. La situazione dev’essere risolta con un’azione di forza istituzionale per evitare che grandi aziende che hanno ricevuto tanto dal territorio oggi facciano un passo indietro. La vertenza occupazionale e il confronto istituzionale aperti con Enel da qualche anno in merito alla ormai imminente dismissione della centrale a carbone di Cerano meritano, per la portata della ricaduta sociale ed economica, una larghissima condivisione tra tutte le rappresentanze istituzionali, datoriali e sindacali. 

“L’ultima riunione del tavolo ministeriale per la decarbonizzazione aveva visto sostanzialmente compatti tutti i rappresentanti territoriali nella richiesta corale di maggiore impegno, chiarezza e concretezza da parte di Enel per il futuro e per gli investimenti sul territorio brindisino - scrive Francesco , segretario cittadino Pd Brindisi - Per questo riteniamo poco opportuna la circostanza della convocazione, da parte dell’assessorato regionale alle crisi industriali e della task force regionale per l’occupazione, di una parte della rappresentanza territoriale, poiché si rischia di rompere, di fatto, il fronte largo e unitario di Istituzioni, associazioni datoriali e sindacali.

Oltretutto, la diversa impostazione tra il tavolo ministeriale e quello regionale, a nostro avviso, espone ad un vulnus rappresentativo e, di conseguenza, a un’indebolimento per l’autorevolezza e l’efficacia della vertenza in atto.

Per questo auspichiamo fortemente che, per rendere più incisiva l’azione del territorio, le prossime convocazioni del tavolo regionale sulla crisi industriale e occupazionale brindisina possano coinvolgere tutte le Istituzioni locali e le organizzazioni datoriali e sindacali”.

 


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