Economia e lavoro Brindisi 

“La riduzione dei costi non sia a spese dei lavoratori”. Assemblea Sanofi, cresce la preoccupazione certezza sul futuro

Le Segreterie di FILCTEM FEMCA UILTEC, la RSU e l’intera assemblea rimarcano, quanto già dichiarato dalle segreterie nazionali nel corso dell’ultimo incontro tenuto in Confindustria con i vertici di EUROAPI, la riduzione dei costi non può e non deve prevedere ipotesi di ripercussione sui lavoratori, le pesanti perdite annunciate dall’azienda vanno contrastate con nuove strategie produttive e non si possono scaricare sui lavoratori.

BRINDISI - Segreterie Territoriali di Brindisi di FILCTEM FEMCA UILTEC e la RSU dello stabilimento chimico farmaceutico della Sanofi/EuroApi hanno svolto, nel rispetto delle norme di prevenzione Covid, una Assemblea dei lavoratori per illustrare, discutere e approfondire i temi trattati degli ultimi incontri svolti presso Confindustria Brindisi.

L’assemblea ha visto una buona partecipazione di lavoratori, che a gran voce hanno rivendicato piani industriali esigibili per lo stabilimento, partendo dal pieno rilancio delle attività già oggi presenti che vanno sicuramente migliorate e ottimizzate in termini di qualità di prodotto visto che ricoprono un’importanza strategica e profittevole a livello internazionale nei mercati chimico farmaceutici.

Sicuramente è strategico l'arrivo di nuove produzioni di molecole, nell'immediato però Sanofi dovrà, a nostro avviso, incrementare i volumi dei prodotti storici almeno per i prossimi due anni e confermare con certezza limpegno annunciato di comprare i principi attivi da EuroApi in via esclusiva per i prossimi cinque anni, indicando in maniera chiara quantitativi dei prodotti

Le Segreterie di FILCTEM FEMCA UILTEC, la RSU e l’intera assemblea rimarcano, quanto già dichiarato dalle segreterie nazionali nel corso dell’ultimo incontro tenuto in Confindustria con i vertici di EUROAPI, la riduzione dei costi non può e non deve prevedere ipotesi di ripercussione sui lavoratori, le pesanti perdite annunciate dall’azienda vanno contrastate con nuove strategie produttive e non si possono scaricare sui lavoratori.

“Questa situazione sarebbe per noi inaccettabile e porrebbe seri interrogativi sulla capacità di reazione del gruppo e sulle prospettive future, senza un energico intervento su investimenti per nuovi prodotti, ottimizzazioni, valorizzazione tecnologica e nuove ricerche di mercato, si rischia un ruolo marginale per lo stabilimento di Brindisi nel nuovo panorama di EUROAPI - spiegano i sindacati - 

Continuiamo a chiedere a Sanofi (così come annunciato durante le prime presentazioni del progetto EuroApi) che si faccia carico di tutti gli ammortamenti e di concordare un possibilpiano diaccompagnamento alla pensione per il personale interessato, in unottica di ricambio generazionale

Serve ultimare rapidamente il Piano Industriale che va illustrato in piena trasparenza alle Organizzazioni sindacali, alla RSU e a tutti i Lavoratori, con la piena responsabilità di Sanofi che come dichiarato, accompagnerà il nuovo player fino a Marzo 2022,durante la collocazione in borsa di EuriApi prevista nel corso del 2022 quando Sanofi continuerà a detenere il 30% del capitale. 

Resta confermato lo stato di agitazione per tutto lo stabilimento, per le necessarie certezze sul futuro produttivo e di conferma di tutti i livelli occupazionali, contrariamente ci attiveremo con altre incisive azioni di lotta”.

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