Ambiente Economia e lavoro Brindisi 

Enel comunica l’interruzione dell’energia elettrica per lavori: rabbia dei ristoratori e proteste

Rabbia degli esercenti delle attività ristorative che si trovano tra via Santabarbara e Piazza Dante, che domani a pranzo non potranno offrire i loro servizi alla cittadinanza a causa di una interruzione dell’erogazione dell’energia elettrica comunicata da ENEL per alcuni lavori in zona

 BRINDISI - Raccogliamo e rilanciamo il grido di rabbia degli esercenti delle attività ristorative che si trovano tra via Santabarbara e Piazza Dante, che domani a pranzo non potranno offrire i loro servizi alla cittadinanza a causa di una interruzione dell’erogazione dell’energia elettrica comunicata da ENEL per alcuni lavori in zona.

 

    E’ quanto scrivono il commissario cittadino di Fratelli d’Italia Brindisi, Cesare MEVOLI ed il componente del coordinamento cittadino delegato al commercio, Roberto QUARTA.

 

    Non è possibile che enel , pur comunicando l’interruzione dell’erogazione con un discreto margine di tempo , ha comunque obbligato i ristoratori a dover rinunciare ad alcune prenotazioni, ma soprattutto ci risulta incomprensibile il motivo per il quale questi lavori debbano essere svolti di giorno, impedendo ai commercianti di lavorare”, proseguono.

 

    Non è bastata la tremenda mazzata delle chiusure causa covid, non sono bastati i ridicoli ristori messi in campo dal duo Conte/Draghi, ora ci si mette anche enel ad impedire una serena ripresa.

 

    E’ vero che si tratta di poche ore, e pertanto si spera che le celle spente non danneggino le derrate alimentari li contenute, ma resta il fatto che enel, nei decenni, a Brindisi ha fatturato miliardi di lire e poi di euro, e non gli sarebbe costato nulla, se non i pochi spiccioli dello straordinario agli addetti ai lavori, far eseguire i lavori in notturna: essendo ancora in vigore il “coprifuoco” che obbliga gli avventori ad abbandonare i locali alle ore 24,  i ristoratori avrebbero potuto chiudere in anticipo per far eseguire i lavori una volta andati via gli avventori.

 

    Ancora una volta si maltrattano i cittadini di Brindisi, e non esiste nessun loro difensore a palazzo di Città disposto a prenderne le difese”.

 

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