Curiosità San Michele Salentino 

A San Michele la prima panchina arcobaleno, un simbolo di rispetto dei diritti LGBTQ+.

Pro Loco di San Michele Salentino intende, attraverso questo progetto, sensibilizzare la cittadinanza a quelli che sono i diritti LGBTQ+. Questa panchina sarà il simbolo della nostra convinzione di voler convivere in una società più inclusiva

SAN MICHELE SALENTINO – La prima panchina arcobaleno è già in città. “La Pro Loco di San Michele Salentino intende, attraverso questo progetto, sensibilizzare la cittadinanza a quelli che sono i diritti LGBTQ+. Questa panchina sarà il simbolo della nostra convinzione di voler convivere in una società più inclusiva, giusta ed equa, nel rispetto delle libertà altrui, qualsiasi sia l’orientamento sessuale e l’identità di genere. Vogliamo una società in cui nessuno deve sentirsi escluso, nessuno deve essere discriminato”, così Cosimino Bellanova, presidente della Pro Loco San Michele Salentino presenta la “panchina arcobaleno” segno di equità, rispetto e inclusioneche sarà inaugurata domenica 7 novembre, alle ore 19:30 in piazza Marconi a San Michele Salentino con una cerimonia voluta dal gruppo giovani della Pro Loco San Michele in collaborazione con l’associazione di danza Creatura/DanceResearch e il patrocinio dell’amministrazione comunale. 

“Un gesto simbolico – dichiara il sindaco Giovanni Allegrini – per promuovere, concretamente, l’uguaglianza e condannare ogni tipo di discriminazione verso qualunque individuo. Abbiamo voluto fosse nella piazza centrale del paese a testimonianza dell'impegno del Comune e del mondo associativo contro qualsiasi tipo di pregiudizio.”

All’inaugurazione prenderanno parte il sindaco Giovanni Allegrini, l’assessora alla cultura Rosalia Fumarola e il presidente della Pro Loco, Cosimino Bellanova. A fare da cornice all’installazione della panchina il corpo di ballo diretto dal coreografo e ballerino Nicola Simonetti.

“La proposta di realizzare una panchina arcobaleno contro ogni forma di discriminazione è stata da me accolta perché convinta di una necessaria emancipazione sociale e culturale”, spiega l’assessora alla cultura, Rosalia Fumarola. “L’omofobia – conclude - si può e si deve combattere sempre, poiché l’odio, la violenza e la paura verso gli altri sono sentimenti che si discostano dai valori sui quali si fonda un Paese civile come l’Italia.”

La compagnia Creatura/DanceResearch, infatti, è da sempre vicina a ogni iniziativa di carattere socioculturale: “Pensiamo sia importantissimo donare un simbolo di apertura alla nostra piccola comunità in questo momento storico – spiega Nicola Simonetti, coreografo e ballerino -, la nostra speranza è quella di poter costruire una comunità nella quale le libertà individuali e i diritti umani e civili siano riconosciuti, promossi e garantiti senza discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale, l’identità di genere e ogni altra condizione personale e sociale e la personalità di ogni individuo possa realizzarsi, quindi, in un contesto di pace e di sereno rapporto con l’ambiente sociale e naturale.  Per questo motivo contribuiremo alla realizzazione di questo simbolo e le daremo vita con la nostra arte, il movimento dei corpi ricreerà immagini suggestive per raccontare l’importanza di questo grande e importante tema.

 

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