Cultura Brindisi 

Sequestrate tonnellate di pellet da riscaldamento contraffatto: l’operazione antitruffa anche a Brindisi

Tra le province pugliesi interessare dall’inchiesta c’è Brindisi, con una tonnellata, una denuncia e 4mila sacchi vuoti a marchio contraffatto

BRINDISI - La guardia di finanza ha sequestrate in Puglia 800 tonnellate di pellet ritenuto contraffatto: l’operazione si è svolta in tutta Italia. Nel territorio pugliese le forze dell’ordine hanno denunciato 6 persone e requisito quasi 700mila sacchi vuoti con marchio contraffatto. Sono decine le persone che dovranno rispondere di frode e contraffazione su tutto il territorio italiano. I numeri sono inquietanti: 5 mila tonnellate di pellet da riscaldamento contraffatto e commercializzato in frode e 52 tra titolari di azienda, rivenditori, produttori, importatori e grossisti del settore denunciati. L’operazione scaturita da un’attività di approfondimento ed analisi di rischio elaborata dai finanzieri del Nucleo Speciale Beni e Servizi di Roma ha portato al sequestro di decine di macchinari e impianti industriali per produrre pellet illegale. Il pellet da riscaldamento è soggetto a particolari regole: non possono essere usati inquinanti o pericolose colle, perché si mette a rischio la salute del consumatore. I sequestri hanno riguardato anche diverse tonnellate di pellet provenienti da Russia e Bielorussia in quanto importate in violazione delle regole comunitarie. Tra le province pugliesi interessare dall’inchiesta c’è Brindisi, con una tonnellata, una denuncia e 4mila sacchi vuoti a marchio contraffatto. Spiccano anche Foggia, Taranto e Lecce. 

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