Cultura Brindisi 

I bronzi di Punta del Serrone: visita e concerto

Prosegue la rassegna «Visioni», il programma di visite guidate e performative alla scoperta dei tesori della storia e dell’arte di Brindisi. Prossima tappa nel Museo Archeologico “Francesco Ribezzo” con focus sui bronzi di Punta del Serrone

BRINDISI - Prosegue la rassegna «Visioni», il programma di visite guidate e performative alla scoperta dei tesori della storia e dell’arte di Brindisi. Prossima tappa nel Museo Archeologico “Francesco Ribezzo” con focus sui bronzi di Punta del Serronegiovedì 22 luglio con partenza dall’Infopoint di Palazzo Granafei-Nervegna alle ore 19La partecipazione è gratuita con prenotazione al T. 0831 229 784 oppure sulla pagina di Eventbrite.it https://bit.ly/3zW74nu.


L’iniziativa fa parte di un progetto di animazione on-site, cui partecipano il Comune di Brindisi e la Fondazione Nuovo Teatro Verdi, che la Regione Puglia promuove per qualificare e potenziare il servizio di informazione e accoglienza turistica svolto dagli uffici Infopoint della rete regionale, e integra il percorso di destinazione avviato dall’assessorato comunale al Turismo, marketing territoriale e creatività allo scopo di valorizzare la città in senso turistico.

 

Nel 1992, poco a nord di Brindisi, il fondale di Punta del Serrone restituiva duecento frammenti di bronzo riferibili a statue, prodotte fra il IV secolo a. C. e il II d. C., raffiguranti divinità, filosofi, rappresentanti del potere, componenti di importanti famiglie dell’antichità. Queste opere d’arte erano giunte in Adriatico in età tardoimperiale, già ridotte a rottami per la fusione, trasportate su una nave proveniente dalla Grecia dove le sculture, prima di essere fatte a pezzi, facevano parte della raccolta di opere d’arte di un ricchissimo collezionista o del tesoro di un santuario della Grecia o del Mediterraneo orientale. In ogni caso, la loro destinazione era una fonderia del territorio brindisino per la produzione di specchi, che all’epoca erano di bronzo levigato. Il più famoso tra i bronzi di Punta del Serrone è il cosiddetto Principe, datato all’età ellenistica (II sec. a. C.), quando Greci e Romani che rivestivano ruoli prestigiosi erano spesso rappresentati in pose eroiche; questa statua, priva delle gambe, raffigura molto probabilmente il politico, militare e console romano Lucio Emilio Paolo, che sconfisse a Pidna, nel 168 a. C., re Perseo di Macedonia. E ancora i ritratti dell’imperatore Tiberio, successore di Augusto, nel 14-37 d. C., del filosofo Antistene, discepolo di Socrate, nel V-IV sec. a. C., della bambina riconosciuta come Athenais e del giovane Polydeukion, rispettivamente figlia e allievo prediletto di Erode Attico, ricchissimo sofista e mecenate vissuto nel II secolo d. C. ad Atene.


La visita si conclude con il concerto di fisarmonica del M° Vincenzo De Nitto che regalerà un programma di 
brani, tra il repertorio del fisarmonicista francese Richard Galliano, le pagine di Astor Piazzolla e gli standard di Django Reinhardt, uno dei più originali, apprezzati e geniali chitarristi jazz di tutti i tempi. E ancora pezzi jazz e della musette francese, una musica da ballo romantica di fine Ottocento, oltre che di composizione propria. 


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