Cronaca Oria 

Condannato a 9 anni il migrante che fece morire il madonnaro di Oria per soli 37 euro: omicidio preterintenzionale e rapina aggravata

L’aggressore del “madonnaro” di Oria, Mamadou Lamin, 23enne di origini senegalesi, è stato condannato a 9 anni di reclusione con l’accusa di omicidio preterintenzionale e rapina aggravata a conclusione del processo in abbreviato

ORIA – L’aggressore del “madonnaro” di Oria, Mamadou Lamin, 23enne di origini senegalesi, è stato condannato a 9 anni di reclusione con l’accusa di omicidio preterintenzionale e rapina aggravata a conclusione del processo in abbreviato celebratosi davanti al gup Marcello Rizzo. Leonardo Vitale, 69 anni originario di Oria, trovato per strada con una ferita alla testa nei pressi della stazione ferroviaria di Lecce, il 5 ottobre del 2021, morì in ospedale dopo 6 giorni di coma. Il suo carnefice espierà la pena in Italia e poi verrà espulso per sempre dal territorio italiano. Dovrà anche essere versata una provvisionale di 400mila euro in favore del figlio Giuseppe, ma è una statuizione del tutto formale, visto che il condannato è probabilmente un nullatenente. 

“Non volevo ucciderlo, volevo soltanto un po’ di soldi per mangiare” - si è difeso l’imputato subito dopo l’arresto - Non sapevo fosse morto – riferì – quando siamo caduti, ho preso il trolley e sono fuggito, poi ho rubato una bici e sono tornato a casa”.


La stessa tesi è stata sostenuta in aula dall’avvocato difensore Alessandro Stomeo che ha cercato di far riqualificare l’accusa di omicidio preterintenzionale in morte come conseguenza di altro reato (come aveva peraltro ipotizzato la giudice a margine dell’udienza di convalida) e quella di rapina in furto. Ma la consulenza del medico legale Alberto Trotorella aveva già rilevato nel corso delle indagini la morte per emorragia cerebrale e una ecchimosi sullo zigomo della vittima compatibile con un pugno smentendo di fatto la ricostruzione di una caduta accidentale del madonnaro, noto a Lecce per le due raffigurazioni sacre fatte su strada. L’artista da strada aveva un buon rapporto con gli extracomunitari, ma il giorno dell’aggressione il senegalese avrebbe visto che maneggiava alcune banconote decidendo così di impossessarsene. 

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