Cronaca Brindisi 

Controllo del territorio, un arresto per evasione, denunciato uno straniero per porto abusivo d’arma

Un arresto in flagranza per evasione dagli arresti domiciliari e una denuncia per furto abusivo di un coltello da 13 cm: questo è il bilancio dei nuovi controlli della polizia effettuati nella città di Brindisi

BRINDISI - Con l’avvicinarsi delle festività natalizie diventa sempre più incisiva l’attività di prevenzione e repressione dei reati in generevoluta dal Questore Annino Gargano.

Nella giornata di ieri, durante un controllo effettuato nel rione Commenda, le Volanti della Questura hanno arrestato in flagranzadi reato un brindisino evaso dagli arresti domiciliari. Gli operatori di Polizia, mentre suonavano più volte al campanello dell’abitazione del giovane senza ricevere risposta, notavano lo stesso salire le scale proveniente dagli scantinati. Questi, accortosi della presenza dei poliziottisi dirigeva velocemente verso la sua abitazione ma veniva comunque raggiunto e arrestato.


Durante il pomeriggio della stessa giornata, le pattuglie dell’UPGSP della Questura, impegnate nei servizi di controllo del territorio, notavano una Mercedes parcheggiata al rione Casale con a bordo un individuo che, per il suo atteggiamento, insospettiva gli operatori di Polizia. Immediatamente scattavano i controlli di rito che permettevano di appurare che l’unico occupante della vettura seduto al posto di guida della Mercedes,era un cittadino dell’Est Europa. I poliziotti hanno perquisito la macchina e hanno trovato un coltello a serramanico di 13 cm e 1 grammo circa di marijuana che, a dire dellinteressato, era detenuta per uso personale. Alla luce di quanto accertato, lo straniero veniva indagato in stato di libertà per porto abusivo di oggetti atti ad offendere; la droga veniva sequestrata per la conseguente contestazione di illecito amministrativo prevista dalla normativa sugli stupefacenti. In ordine alla posizione giuridica dello straniero sul territorio nazionale, l’Ufficio Immigrazione della Questura procedeva alla notifica del decreto di espulsione emesso dal Prefetto di Brindisi.

 

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