Cronaca Brindisi 

Prefetto e questore si vaccinano per dare il buon esempio: terza dose per loro

Questa mattina il prefetto di Brindisi Carolina Bellantoni e il questore Ferdinando Rossi hanno ricevuto la terza dose di vaccino anti Covid nel centro Primula dell'ospedale Perrino. Ad accoglierli il direttore generale della Asl, Giuseppe Pasqualone

BRINDISI - Questa mattina il prefetto di Brindisi Carolina Bellantoni e il questore Ferdinando Rossi hanno ricevuto la terza dose di vaccino anti Covid nel centro Primula dell'ospedale Perrino. Ad accoglierli il direttore generale della Asl, Giuseppe Pasqualone, e il direttore medico del Perrino, Antonio Trinchera.

Il prefetto Bellantoni ha sottolineato che è fondamentale far sapere a tutti l'importanza di vaccinarsi in questo momento. Soprattutto per chi, come loro, lavora ed è a contatto con molte persone, ma anche in previsione delle feste, per stare con i propri cari in assoluta serenità.

“Abbiamo ricevuto le prime due dosi in Questura - ha dichiarato  Rossi - e oggi siamo qui al Perrino per la terza somministrazione. Come ha detto il nostro presidente della Repubblica vaccinarsi è un dovere civico e morale, e noi abbiamo risposto subito con la nostra testimonianza”.

“Questo - ha spiegato Pasqualone - è un segnale importante che viene dalle massime autorità locali. Il mio invito è a vaccinarsi per il rispetto dei più giovani che stanno vivendo un momento difficile. La terza dose serve a non vanificare il grande lavoro svolto finora dai cittadini pugliesi”.

Nei centri vaccinali della Asl di Brindisi è partita oggi la somministrazione della terza dose per over 40 e personale scolastico con ampliamento dell’apertura dei centri vaccinali. Inoltre, dal 24 novembre sono in programma open day dedicati avarie categorie.

Potrebbeinteressarti


Picchiato per una relazione con una ragazza: tre altri indagati

Tre altri indagati per favoreggiamento, dopo il pestaggio per una relazione clandestina con la fidanzata di uno degli aggressori. La vittima è un 27enne di Erchie, che il 5 ottobre 2020 è stato fatto salire a bordo di un’auto per essere trasportato nelle campagne dove sarebbe avvenuta l’aggressione