Cronaca San Donaci 

Sacra Corona Unita, Solazzo confessa l’omicidio di San Donaci senza tirare in ballo nessuno: condanna a 30 anni

Dovrà scontare 30 anni per l’assassino di Antonio Presta (la vittima è il figlio di un collaboratore di giustizia) . L’omicidio è avvenuto il 5 settembre del 2012, davanti a una sala giochi: l’ergastolo è stato riformato

SAN DONACI - Dovrà scontare 30 anni l’assassino di Antonio Presta (la vittima è il figlio di un collaboratore di giustizia) . L’omicidio è stato commesso il 5 settembre del 2012. L’uomo è stato ammazzato davanti a una sala giochi, con numerosi colpi di pistola calibro 38, poi finito con un colpo in testa dato con il calcio del fucile, che si era inceppato. L’ergastolo inflitto in primo grado è stato riformato dalla Corte d’Assise di Appello di Lecce, perché l’imputato, per la prima volta, ha ammesso le sue responsabilità. Il 45enne  Carlo Solazzo di San Donaci, secondo chi condusse le indagini, uccise in concorso con altre persone mai identificate. I dissidi nell’ambito dello spaccio si risolvono a colpi d’arma da fuoco.

Ieri, 3 giugno 2021, si è tenuta l’udienza conclusiva del processo di appello in cui l’unico imputato ha ammesso le sue colpe. La corte, composta dal presidente Vincenzo Scardia e dalla giudice a latere Antonia Martalò, si è riunita in camera di consiglio e ha deciso di alleggerire la pena che era stata comminata in primo grado e su cui aveva puntato l’accusa (fine pena mai). La pena è stata ridotta: l’accusa ha ritenuto la confessione strumentale, ma i giudici hanno voluto prendere in considerazione l’atteggiamento diverso dell’imputato.

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