Ambiente Brindisi 

La proposta di Riva Destra: stazioni mobili di monitoraggio aria per il quartiere Sciaia Materdomini

Di recente, fenomeni odorosi di incerta fonte, hanno colpito la città di Brindisi allarmando i cittadini ed attivando le dovute misure di contenimento o rassicurazione sulla qualità dell’aria: la proposta di Riva Destra

Di recente, fenomeni odorosi di incerta fonte, hanno colpito la città di Brindisi allarmando i cittadini ed attivando le dovute misure di contenimento o rassicurazione sulla qualità dell’aria.

Le suddette rassicurazioni però non valgono per il quartiere Sciaia Materdomini sia per la posizione geofisica del quartiere stesso rispetto il resto della città, sia perché la colonnina di monitoraggio della qualità dell’aria si trova ad una tale distanza, da non permettere di avere una situazione immediatamente e direttamente monitorata.

“Questo lo si constata quando dette emissioni, nonostante la storicità, la frequenza e l’intensità siano decisamente maggiori rispetto il resto della città, non hanno avuto alcun seguito o rilevanza mediatica - spiegano i responsabili di Riva Destra - 

Quanto sopra, lo abbiamo fatto presente ad Arpa Puglia che ci ha risposto suggerendo la possibilità di posizionare stazioni mobili di monitoraggio a richiesta del comune interessato, senza gravare sulle casse comunali (anche se, trattandosi di salute pubblica, la spesa per tutelarla non è mai troppa) e dovendo solo fornire l’energia elettrica necessaria ed uno spazio dove poterla posizionare.

A seguito di detto suggerimento, abbiamo rigirato la proposta ai rappresentanti istituzionali del comune di Brindisi, onde poter intervenire tempestivamente e prevenire eventuali conseguenze più gravi o rassicurare gli stessi residenti di una serena vivibilità.

Ringraziando infinitamente Arpa Puglia per la costruttiva disponibilità, restiamo in attesa dei risultati per capire bene la situazione ambientale del quartiere. Terremo comunque i riflettori accesi sull’amministrazione comunale, affinché il prezioso assist che abbiamo offerto, possa concludersi in rete senza essere vanificato, per il bene della salute pubblica”.

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