Sanità Brindisi 

Covid, 131 nuovi casi in Puglia: 20 in provincia di Brindisi. Ospedali al sicuro. Ecco la strategia contro la variante delta

Il Covid-19 non è sconfitto, continua a circolare ed il contagio sta riprendendo vigore: ce lo conferma il bollettino epidemiologico quotidiano per il 23/07/2021.

Il Covid-19 non è sconfitto, continua a circolare ed il contagio sta riprendendo vigore: ce lo conferma il bollettino epidemiologico quotidiano per il 23/07/2021. 

Secondo il bollettino, i nuovi casi odierni di Covid-19 sono 131 e i casi totali dall'inizio dell'emergenza pandemica dello scorso anno in Puglia sono 254.747. Risulta abbastanza rilevante anche il numero degli attualmente positivi al virus (1.976), di cui 1.887 si trovano presso il proprio domicilio e 89 sono ricoverati presso gli ospedali. I deceduti totali dall'inizio della pandemia nella regione sono 6.664 e i guariti totali ammontano a 246.107. I casi confermati totali per la provincia di Brindisi sono 19.977, l'incidenza cumulata per 10.000 abitanti è pari a 508,4. 



PROSEGUONO LE IMMUNIZZAZIONI


La campagna di vaccinazione inizia a conseguire i primi successi: oltre metà della popolazione avente più di 12 anni in Italia è vaccinata. La Puglia continua con le vaccinazioni sulla strada dell'efficienza.

Secondo il rapporto  "Vaccini anti Covid-19", consultabile sul sito internet della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed aggiornato alle ore 06:10 del 23/07/2021, in Italia sono state effettuate 63.879.391 somministrazioni di vaccino e 29.006.660 persone hanno completato il ciclo vaccinale (53,71% della popolazione avente più di 12 anni). Prosegue a buon ritmo la campagna di vaccinazione in Puglia: secondo lo stesso rapporto, sono state somministrate 4.430.023 dosi su 4.695.393 dosi consegnate (ovvero il 94,3% del totale attualmente a disposizione per la regione). Davanti alla Puglia si piazzano Lombardia (96,4%), Marche (95,8%) e Piemonte (94,4%), invece Abruzzo e Lazio hanno la stessa percentuale (94,3%). Sono state distribuite in Italia, ad oggi, 68.506.446 dosi di vaccino, delle quali 47.428.476 di Pfizer/BioNTech, 6.954.878 di Moderna, 11.858.453 di Vaxzevria (AstraZeneca), 2.264.639 di Johnson&Johnson. 




INTRODUZIONE DEL PRESIDENTE DRAGHI ALLA CONFERENZA STAMPA DI IERI SERA: "ECONOMIA IN RIPRESA"


"Iniziamo con una constatazione: l'economia italiana va bene, si sta riprendendo, e l'Italia cresce ad un ritmo anche superiore a quello di altri Paesi europei. La variante Delta del virus è minacciosa perché si espande molto più rapidamente di altre varianti. Altri Paesi europei sono più avanti di noi nei contagi ma abbiamo imparato che, senza reagire subito, la realtà che a noi pare distante di altri Paesi, si presenta da noi con un intervallo relativamente ravvicinato. Quindi quello che vediamo succedere in Francia, Inghilterra e Spagna noi dobbiamo immaginare, assumere, che potrà ripetersi in Italia in assenza di provvedimenti.


Quindi, dicevo, l'economia italiana va bene. Ho detto tante volte - o varie volte - che per l'Italia questo è momento favorevole, continua ad esserlo ma, perché continui ad esserlo, occorre agire sul fronte del Covid-19.


I provvedimenti che abbiamo preso noi oggi - e che poi il Ministro Speranza vi illustrerà - sono importanti perché introducono l'utilizzo della “certificazione verde” su base piuttosto estensiva.


Ma dobbiamo ricordarci che il merito di questo miglioramento, finora essenzialmente è stato della campagna vaccinale. Vorrei dire due parole sulla campagna vaccinale perché, prendere coscienza dei miglioramenti che ha avuto e della velocità a cui sta andando, serve anche a rassicurare, a tranquillizzare.

Circa due terzi degli italiani con più di 12 anni ha ricevuto almeno una dose di vaccino; oltre la metà degli italiani ha completato il ciclo vaccinale. L'obiettivo che il generale Figliuolo si diede di somministrare almeno 60 milioni di dosi di vaccino entro il 20 luglio è stato superato; ad oggi abbiamo inoculato circa 105 dosi ogni 100 abitanti come la Germania, più di Francia e Stati Uniti. Il 90% dei nostri ultraottantenni, l’80% circa dei nostri settantenni - sono i gruppi più esposti ai rischi del Covid-19 - sono completamente vaccinati. La pressione sugli ospedali è fortemente diminuita: oggi abbiamo circa 1300 persone ricoverate contro le oltre 30.000 di 4 mesi fa, e circa 160 persone in terapia intensiva a fronte di 3.500 soltanto a fine marzo. I decessi sono diminuiti: ieri si sono registrati, purtroppo, 21 decessi contro quasi 400 di 4 mesi fa.


Sostanzialmente quindi la situazione è in forte miglioramento, ma c’è lo sviluppo di questa campagna. Tenete presente che alcune proiezioni, fatte qualche mese fa, prevedevano che per la metà di luglio ci sarebbero stati 1.324 decessi. Ce ne sono stati da 7 a 20 (il numero specifico non lo ricordo). Per cui quelle proiezioni si facevano sulla base di una realtà molto peggiore di quella che stiamo vivendo noi oggi.


La campagna vaccinale ha permesso all’economia di riprendersi: la produzione industriale è cresciuta del 1,2% rispetto ai tre mesi precedenti; l'occupazione è in aumento; la quota di lavoratori inattivi è in calo e con la stagione estiva ci aspettiamo un’ulteriore ripresa delle attività nel settore dei servizi. 


Quindi invito tutti gli italiani a vaccinarsi e a farlo subito. Devono proteggere sé stessi, le proprie famiglie".



Ieri sera si è tenuta una conferenza stampa a Palazzo Chigi successiva al Consiglio dei Ministri per illustrare i nuovi provvedimenti in materia di contrasto alla diffusione del Covid-19 e per illustrare le prossime iniziative in merito alla riforma della giustizia. 

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, è stato presente in conferenza stampa insieme al Ministro della Salute, Roberto Speranza, e al Ministro della Giustizia, Marta Cartabia. 

Il titolare del dicastero di viale Giorgio Ribotta ha introdotto le seguenti novità: è prorogato lo stato di emergenza fino al 31 Dicembre 2021. Sono stati modificati, inoltre, in accordo con le regioni, i parametri che consentono di cambiare colore e quindi la modulazione delle misure restrittive per contrastare il contagio: non saranno più considerati i casi ogni 100.000 abitanti alla settimana (incidenza) ma il tasso di ospedalizzazione. Dunque, una regione in zona bianca passerà in zona gialla se le terapie intensive saranno piene più del 10% e i posti dell'area medica saranno occupati oltre il 15%. Si passerà in zona arancione se le terapie intensive saranno piene più del 20% e i posti dell'area medica saranno occupati oltre il 30%. Si passerà in zona rossa se le terapie intensive saranno occupate più del 30% e l'area medica più del 40%. 

Infine, il decreto-legge varato ieri dal Consiglio dei Ministri ha esteso l'uso del Green Pass, che diverrà obbligatorio dal 6 Agosto per i servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per il consumo al tavolo al chiuso; gli spettacoli aperti al pubblico, gli eventi e le competizioni sportive; i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura; le piscine, le palestre e i centri benessere; le fiere e le sagre, i convegni, i congressi; i centri termali, i parchi tematici e di divertimento; i centri culturali, i centri sociali e ricreativi; le attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo, casinò; e, ancora, le procedure concorsuali.







BOLLETTINO EPIDEMIOLOGICO -

REGIONE PUGLIA 23 LUGLIO 2021


Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi venerdì 23 luglio 2021 in Puglia, sono stati registrati 10.887 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 131 casi positivi: 39 in provincia di Bari, 20 in provincia di Brindisi, 17 nella provincia BAT, 17 in provincia di Foggia, 23 in provincia di Lecce, 11 in provincia di Taranto, 3 casi di residenti fuori regione, 1 caso di provincia di residenza non nota.


Non sono stati registrati decessi.


Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati  2.815.016 test.


246.107 sono i pazienti guariti.


1.976 sono i casi attualmente positivi.


Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 254.747, così suddivisi:


95.520 nella Provincia di Bari;


25.680 nella Provincia di Bat;


19.977 nella Provincia di Brindisi;


45.337 nella Provincia di Foggia;


27.337 nella Provincia di Lecce;


39.680 nella Provincia di Taranto;


839  attribuiti a residenti fuori regione;


377 provincia di residenza non nota.


I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.


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