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Elezioni, Guadalupi si presenta alle primarie appoggiato da Fitto: “Brindisi ha bisogno di volti nuovi e pulizia”

Mancano appena due giorni alle primarie, da cui uscirà il candidato sindaco di una coalizione ‘traversale’, e Pietro Guadalupi (CoR, che vede in Raffaele Fitto il suo leader) si pre...

Mancano appena due giorni alle primarie, da cui uscirà il candidato sindaco di una coalizione ‘traversale’, e Pietro Guadalupi (CoR, che vede in Raffaele Fitto il suo leader) si presenta alla città di Brindisi in maniera netta e decisa, facendo ben trasparire la strada che intenderà percorrere qualora dovesse uscirne vincitore (Boccuni e Carluccio gli altri candidati alle primarie, ndr). Infatti, ieri sera, presso Palazzo Virgilio, il giovane esponente ‘CoR’, appoggiato dal leader del partito Fitto, ha ribadito ai cittadini il Guadalupi-pensiero, anche se a pochi giorni dal voto: “Il tempo è un fattore importante – ha commentato Guadalupi – sicuramente sarà difficile portare tante persone al voto. Però, abbiamo altri due candidati in gamba e con il loro movimento riusciranno a portare tante gente a votare. Mi auspico che vada quanta più gente possibile”. Questa volta, però, la destra appare non del tutto compatta, con diversi candidati dal diversissimo passato politico anche. “La destra non è compatta ma io, in più interviste, ho lasciato la porta aperta, affinchè tutti possano avvicinarsi a quella che può essere una area moderata, che possa far risorgere Brindisi”. Certo, per i brindisini risulta assai difficile fidarsi della politica e dei suoi operanti. Tre sindaci arrestati negli ultimi 30 anni sono davvero troppi. Ma Guadalupi sostiene di guardare le persone e ciò che hanno fatto nella loro carriera politica: “Fidarsi di chi, in questi anni, ha rappresentato il territorio – ha proseguito – io personalmente ho sempre fatto il bene e gli interessi della città”. Anche il bilancio comunale non naviga in buone acque, ma Guadalupi non è dello stesso parere: “Il bilancio delle casse comunali l’ho studiato. Penso che non sia così disastroso come dicono. Ci sono, comunque, delle soluzioni importanti da prendere per risanarlo e noi siamo pronti a farlo”. Il moderato, infine, stigmatizza i punti sui quali è d’uopo intervenire nell’immediato, qualora diventasse sindaco, quali il PUG (Piano Urbanistico Generale), l’annosa questione dei rifiuti con la relativa eccessiva tassazione per la città, l’università e cercare di intercettare tanti fondi da investire per la città, al fine di rinvigorirla. Come detto, ridetto, scritto e riscritto, Brindisi non viene certamente da una condizione politica rosea, tutt’altro. Per questo motivo, l’on. Raffaele Fitto crede sia necessario ricorrere alle primarie, per garantire ai cittadini un candidato sindaco da loro stessi scelto e non imposto da un partito: “Con le primarie – ha precisato Fitto – si creano le condizioni di poter far scegliere ai brindisini un candidato sindaco che noi ci auguriamo possa competere seriamente con ottime possibilità di vittoria in questa campagna elettorale e per dare a questa città un governo adeguato ed in grado di poter affrontare le gravissime sfide che ci sono”. Fitto, poi, spedisce rigorosamente al mittente le voci secondo cui la sua coalizione avrebbe preferito, non più lontano di qualche settimana addietro, Nando Marino, ora candidato ufficiale nelle file del PD: “Assolutamente no – smentisce categoricamente il leader dei moderati – noi abbiamo candidato Pietro Guadalupi, che è un giovane consigliere comunale e che ha dimostrato già grande entusiasmo e competenza. Lo stiamo sostenendo perché siamo convinti che con lui ci possa essere una ottima opportunità per segnare un percorso di cambiamento, rinnovamento, nella città di Brindisi”. Dispiaciuto, però, sulla poca campagna elettorale fatta in vista delle primarie: “Si sarebbe potuto fare di più, ma cogliamo l’occasione e cerchiamo di valorizzare al massimo il tema della partecipazione, pur se in pochi giorni. Ma sono fiducioso”, ha concluso Fitto. Pietro Guadalupi, dunque, sarebbe il più giovane sindaco di Brindisi (25 anni), ma per i ‘CoR’ questo è un valore aggiunto e non una mancanza di esperienza. Anzi, è un motivo di orgoglio, a loro dire, perché già connotato di tutte quelle caratteristiche che servono a guidare la città. Tommaso Lamarina  

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