Arte e archeologia Ostuni 

Arriva a Ostuni "ri tagli io - vedere guardare fotografare": fotografia tra realtà e passato

La cooperativa sociale Telalab onlus in collaborazione con il presidio del libro di Ostuni presenta ri tagl io di Graziella Lupo Pendinelli. ri tagl io è un libro fotografico in cui la nar...

La cooperativa sociale Telalab onlus in collaborazione con il presidio del libro di Ostuni presenta ri tagl io di Graziella Lupo Pendinelli. ri tagl io è un libro fotografico in cui la narrazione di un tempo soggettivo si mescola ad altri tempi, attraverso incursioni su dettagli e frammenti di materia carpiti in un istante di luce, e di ombre.  ri tagl io è un esperimento che spinge al contatto con “la doppia posizione congiunta: di realtà e di passato”, essenza della Fotografia. ri tagl io ospita anche le riflessioni di Francesca Brencio, ricercatrice in filosofia della Western Sydney University (Australia) e membro del Torch - The Oxford Research Centre in the Humanities - della University of Oxford.  «Ritagl-io – si legge nel contributo dell'accademica - si colloca al di fuori della bulimia dell’immagine e della velocità con cui essa deve essere consumata: esige tempo e uno sguardo, non occhiate; esige ascolto, sia per le parole attraverso cui le fotografie vengono accompagnate, sia attraverso la figura che esse ci offrono; esige spazio, perché un ritaglio comporta sempre un’eccedenza che viene tagliata e lasciata andare, lasciata cadere». (in Di taglio in tagl-io. Memorie fotografiche di un viaggio fra radice e desiderio)  L’incontro sarà una occasione privilegiata di attenzione alla fotografia attraverso la filosofia attraverso gli itinerari che Francesca Brencio vorrà proporre in un dialogo vivace e trasversale. Essi saranno caratterizzati da quel salto verso il vedere che fa del guardare un atto di conoscenza, riconoscimento e progetto. Non ogni guardare è un vedere, così come non ogni vedere è un riconoscere. La filosofia, sin dalle sue origini, ha avuto sempre a che fare con l’immagine, sia come temine positivo che come termine negativo, cioè come immagine che produce conoscenza (l’idea platonica), sia come immagine che inganna perché falsifica la realtà (la teoria dell’arte di Platone, ma anche il filone iconoclasta di alcune correnti di pensiero). Il salto dal guardare al vedere comporta un riposizionamento di colui che guarda all’interno delle relazioni e della conoscenza. Si può vedere solo quando si è disposti a fare spazio a ciò che è davanti al nostro sguardo, si può vedere solo quando lo sguardo accoglie e riconosce l’oggetto che è innanzi. Il fotografare arriva poi,  quando la tecnica dà all’uomo la capacità di fermare sulla carta un’immagine. Dalla pittura alla contemporanea fotografia digitale, l’uomo vuole fissare su di un supporto ciò che ha visto, poiché ha saputo guardare, vedere e riconoscere. La fotografia si fa così progetto di relazione e dis-vela molteplici universi, andando anche a scrutare nelle profondità dell’animo umano e facendo del vedere un atto riflessivo (il vedersi) che si innesta nel vedere l’altro.  Coordina Francesca Lopane, docente di filosofia presso il liceo classico “Calamo” di Ostuni.  L’evento avrà luogo il 17 febbraio alle ore 18 presso il bar Muna in via Leonardo Cisaria, 1, a Ostuni.

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