Arte e archeologia Brindisi 

Le opere di Edgardo Simone, scultore brindisino, finalmente nella sua città natale

“Una mostra last minute, perché totalmente autofinanziata fatto salvo qualche contribuito da parte di privati e di enti ed associazioni che si occupano di conservazione e ricerca. Abbia...

“Una mostra last minute, perché totalmente autofinanziata fatto salvo qualche contribuito da parte di privati e di enti ed associazioni che si occupano di conservazione e ricerca. Abbiamo proposto – e non solo una volta – questa ed altre iniziative alla Amministrazione comunale, ma non c’è mai stata data risposta”. Così il professor Massimo Guastella, docente di Storia dell’Arte Contemporanea e direttore scientifico del Museo Mediterraneo dell'Arte Presente (Map) di Brindisi, nel corso della conferenza stampa di presentazione della mostra “Edgardo Simone. Piccola Esposizione”, inaugurata ieri sera. “Per oltre due mesi (la mostra si protrarrà sino al 27 febbraio 2016, ndr) – ha detto Guastella – e per la prima volta nella sua città natale, saranno esposte in città le opere di piccolo formato di Edgardo Simone. Nato nel 1890, Simone lascia Brindisi, si forma a Roma, poi a Napoli, lavora in tutta Italia sino alla fine degli anni ’20. Poi, tenta un sogno, quello degli Stati Uniti, dove vive per 20 anni con una produzione importante. Scompare nel 1948 ed il figlio Silvan gli dedica una mostra retrospettiva nel 1961 a Los Angeles. Da allora, questo scultore, nostro concittadino, è passato all’oblio e poi gli studi più recenti lo hanno consegnato alla storia dell’arte del ‘900. Esattamente la settimana scorsa – ha detto ancora Guastella – è stato pubblicato un volume a cura di Isabella Valente, storica dell’arte dell’Università di Napoli, in cui un intero saggio è a lui dedicato”. Sarà lo stesso Map, in via Tarantini, ad accogliere la mostra, grazie all’iniziativa della società Cracc, ‘spin off’ dell’Università del Salento, con i contributi di Aba Federalberghi Brindisi, Palazzo Virgilio, degli Amici dei Musei Brindisi, e in collaborazione con Club Unesco Brindisi, Fondazione Biblioteca Arcivescovile “De Leo” Diocesi di Brindisi, Archivio di Stato Brindisi, Confraternita dei Musici.  “Una mostra di grande valore che Brindisi non poteva perdere, tanto più perché è l’occasione per la città per conoscere un grande artista, nostro concittadino” – ha detto Guastella nel corso della conferenza, alla quale era presente anche Veniero Ruggiero, nipote dello scultore Edgardo Simone (che ha portato a Brindisi 4 opere dello zio), Franca Mariani, responsabile degli ‘Amici dei Musei’ e Pierangelo Argentieri, presidente di Federalberghi.  Ventidue opere esposte, tra bronzetti, gessi, terrecotte e ceramiche, provenienti da collezioni italiane e americane, insieme a cataloghi e periodici d’epoca prestati dalla “Biblioteca De Leo” e privati cittadini e fotoriproduzioni di documenti predisposti dall’Archivio di Stato per far conoscere la produzione dello scultore brindisino che, in America, lavorò  per la Metro-Goldwyn-Mayer e alle scenografie del film “Bernadette”.  L’esposizione del Map si arricchisce di alcune importanti opere prestate dagli eredi dello scultore, tra cui il Ritratto di Salvatore Simone, padre dell’artista, ed il Ritratto di Leda, la bellissima sorella. Per tutta la mostra il liceo musicale “Durano” accosterà allo scultore la figura del violinista-compositore Ugo Giuseppe Gigante, musicista brindisino che, emigrato a New York, fu in contatto con il concittadino Edgardo che gli fece un ritratto e a cui dedicò un interessante articolo. Tra le altre cose, anche un documentario sulla sua vita e le sculture d’arte contemporanea, tra cui “Ri- Nascita” di Giovanni Carpignano, che anche quest’anno rinnova il consueto appuntamento con i presepi, realizzati con materiali d’arte contemporanea nella chiesa di San Michele delle Suole Pie, dove sono tuttora in esposizione la Pale d’Altare e la mostra di Giuseppe Ciracì. Pamela Spinelli  

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