Arte e archeologia Latiano Brindisi 

Inaugurata la Via Crucis del maestro Carmelo Conte nella chiesa di San Giuseppe a Brindisi

È stata inaugurata lunedì sera, nella chiesa di San Giuseppe, nei pressi del cimitero, una via crucis realizzata dal maestro latianese Carmelo Conte. L'opera d'arte è stata co...

È stata inaugurata lunedì sera, nella chiesa di San Giuseppe, nei pressi del cimitero, una via crucis realizzata dal maestro latianese Carmelo Conte. L'opera d'arte è stata commissionata da don Vincenzo Piccoli, già noto come “il prete del Paradiso”, che ha fortemente voluto che fosse proprio l'artista latianese a dare vita alle formelle rappresentanti le 14 stazioni che hanno condotto Gesù Cristo dalla condanna a morte alla gloriosa resurrezione alla destra del Padre. Grande emozione, nella chiesa, al momento della presentazione degli altorilevi, non una produzione di serie ma un lavoro frutto di un'elaborazione personale, intima e spirituale di Conte che ha ammesso di averci messo tanto del suo in ognuna delle 14 formelle che ora arricchiscono le pareti della chiesa. «Mi sono soffermato su ognuna delle 14 immagini – ragiona l'artista – ho sondato il significato, il messaggio, il senso che ogni stazione porta dentro di sé e ho voluto tirarlo fuori a mio modo, aggiungendo dei particolari che attualizzassero la scena o che la rendessero ancor più universale, escatologica». La passione e l'arte di Conte hanno reso unica la chiesa di San Giuseppe, retta da don Vincenzo, anche conosciuto come il “prete del Paradiso” perché per tanti anni è stato sacerdote nel quartiere cosiddetto che, però, è stato spesso alla ribalta delle cronache per fatti che poco hanno a che vedere con la santità, come i recenti atti di vandalismo di cui sono stati bersaglio una madonnina acquistata e curata dai residenti di piazza Pirandello e la scuola Mameli, sita nel quartiere. C'è anche un opuscolo che accompagna le opere e porta, oltre alle foto delle 14 formelle che permettono un viaggio virtuale per la via crucis, un interessante contribuito del arcivescovo della diocesi di Brindisi-Ostuni, Domenico Caliandro. «Lo zelo di don Vincenzo Piccoli, il valore artistico dello scultore Carmelo Conte e la generosità dei fedeli arricchiscono la chiesa del cimitero di Brindisi di una originale e pregevole via crucis. Lodo anzitutto don Vincenzo perché non si è accontentato, come accade nella maggioranza dei casi, di sfogliare pigramente uno di quei cataloghi che arrivano per posta al clero e che sciorinano ogni specie di articoli religiosi, già pronti per l'uso. Si è fatto, invece, committente di un'opera nuova e, in un dialogo aperto, ha stimolato la creatività dell'artista latianese, con degli spunti che rendono particolare e non di serie questa via crucis. L'autore giustamente la definisce così: "La via del Golgota narrata plasticamente”». Oggi, invece, si inaugura palazzo Nervegna, alle 17, una mostra del maestro latianese che fonde arte e solidarietà, intitolata "Territorio Donna". Foto di Margherita Bardaro 

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