Curiosità 

In tutta Italia iniziative per recuperare vecchi giocattoli e non farli diventare rifiuti

All'estero esistono alcune cliniche per restaurare pelouche. In Italia fioccano le iniziative per recuperare i giocattoli vecchi ed evitare che diventino rifiuti. Qualcuno ci sta pensando anche in Pug...

All'estero esistono alcune cliniche per restaurare pelouche. In Italia fioccano le iniziative per recuperare i giocattoli vecchi ed evitare che diventino rifiuti. Qualcuno ci sta pensando anche in Puglia. In Sicilia sono passati all'azione: "I giocattoli dismessi dei nostri bambini non finiranno nel contenitore dei rifiuti indifferenziati, ma saranno consegnati dalla Befana della Croce Rossa di Caltanissetta nelle mani di altri bambini siciliani - spiegano i responsabili dell'iniziativa in un comunicato - Poste Italiane ha supportato questa edizione di 'Ri-giochi@mo',  portando il suo contributo sia in termini di diffusione che logistici. In occasione dell’iniziativa natalizia 'la posta di babbo natale', Poste Italiane, ha infatti promosso l’iniziativa presso diversi istituti scolastici isolani. 508 kg di giocattoli usati sono stati consegnati all’uno@uno che dopo averli selezionati, sanificati e ri-confezionati. Più di mille confezioni contenenti giocattoli sono affidati alla Croce Rossa di Caltanissetta che si occuperà di 'ridonarli' il giorno della Befana. Da un punto di vista psicologico il gioco riveste da sempre, una grande importanza per i bambini, perché rappresenta l’espressione più vera e spontanea dell’infanzia, favorendo lo sviluppo psicologico del fanciullo. Attraverso il gioco, il bambino apprende schemi di azione ed abilità relazionali, sviluppa capacità motorie e cognitive, costruisce un repertorio comportamentale su cui si fonderà lo sviluppo della personalità. Il gioco permette di raggiungere i seguenti obiettivi; stimola la curiosità, la manualità, la fantasia, potenzia l’apprendimento. Esiste una sostanziale differenzia tra i giochi dei bambini di ieri e quelli di oggi, se nel passato i bambini giocavano in gruppo all’aria aperta, nelle piazze e ciò facilitava la loro socializzazione, oggi essi giocano in casa o al computer, in assenza di loro coetanei, annullando occasioni di sana interazione. Ri-giochiamo quindi è uno strumento socialmente utile in quanto consente anche ai bambini meno fortunati di giocare favorendone il benessere psicofisico e nello stesso tempo evita che i giocattoli, ancora in buone condizioni, vadano a finire tra i rifiuti. Bisogna inoltre immaginarsi l'emozione di regalare qualcosa di nostro al prossimo, e vedere l'emozione del bimbo che lo riceve. Come diceva Santa Teresa di Calcutta : 'C'è più gioia nel dare che nel ricevere'. I Giocattoli, nell’ottica della riduzione dei rifiuti, del riciclo e del riuso, tutti i giochi sono stati sottoposti a controllo e quelli non adatti ad essere donati ai piccoli destinatari naturali sono stati inviati nei diversi circuiti di riciclo ( 100 kg di imballaggi di carta, 50 kg di imballaggi di plastica, 2 kg di batterie e 30 kg di giocattoli non utilizzabili)". Il progetto Ri-giochiamo negli anni ha aderito sia alla SERR, Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (http://www.ewwr.eu/it), iniziativa volta a promuovere la realizzazione di azioni di sensibilizzazione sulla sostenibilità e sulla corretta gestione dei rifiuti e siaanche al Festival dello Sviluppo Sostenibile (http://festivalsvilupposostenibile.it), il Festival dello Sviluppo Sostenibile è la più grande iniziativa italiana per sensibilizzare e mobilitare cittadini, giovani generazioni, imprese, associazioni e istituzioni sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale, diffondere la cultura della sostenibilità e realizzare un cambiamento culturale e politico che consenta all’Italia di attuare l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e centrare i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile.

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