Animali Brindisi 

Charlie, la gattina gettata nella calce, sta bene: il video della sua "rinascita"

Fu trovata completamente ricoperta da calce viva, con lo sguardo triste di chi si è fidato della mano che le ha fatto del male. Da subito la storia di Charlie, così è stata r...

Fu trovata completamente ricoperta da calce viva, con lo sguardo triste di chi si è fidato della mano che le ha fatto del male. Da subito la storia di Charlie, così è stata ribattezzata la gattina, ha commosso tutti, non solo i volontari dell'Aidaa che l'hanno salvata da morte certa: il suo destino era appeso a un filo ma, grazie all'amore e alle cure di tutti quelli che si sono mobilitati per lei, la micia ora è definitivamente nata a nuova vita e ha trovato anche una casa e una famiglia capace di amarla come merita: la sua nuova "mamma" è Angela Buzzi di Faenza.  Una storia a lieto fine, quindi, una delle tante che vede  quotidianamente impegnato il gruppo dei volontari di Brindisi assieme al propresidente nazionale dell'associazione, Antonella Brunetti, nel soccorso e nella tutela degli animali sul territorio. «Un'emozione indescrivibile - dice Antonella Brunetti - il soccorso di Charlie è avvenuto nello stesso modo di tutti gli altri, mosso da forte senso di rispetto, responsabilità sociale e abnegazione verso gli animali in difficoltà ma ciò che si è verificato in seguito al suo recupero è straordinario, e rincuora sapere, dopo immani fatiche, che centinaia di persone confidano in noi, motivandoci, così,  a proseguire in questa missione anche quando l'impegno richiesto supera le possibilità». Il video allegato riassume la storia di Charlie nelle sue fasi più significative: il recupero, le cure veterinarie, il coinvolgimento emotivo dei volontari e, infine, l'adozione che ha commosso i tanti sostenitori.  «Ancora una volta il volontariato - continua Brunetti – si merita un ruolo significativo nella promozione della cultura del rispetto verso ogni essere vivente: senza i volontari e il loro operato, tantissimi esseri senzienti non potrebbero essere la testimonianza diretta di questo».

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