Ambiente Brindisi 

La centrale Enel di Brindisi torna a carbone: un rischio per la salute. Caroli: “Si conceda sconto in bolletta”

E’ paradossale che in un momento nel quale a livello globale si parla di decarbonizzazione, la Commissione europea ha varato programmi per una transizione ecologica per migliorare il clima e la qualità della vita

Un grande passo indietro nella transizione ecologica. “È paradossale che in un momento nel quale a livello globale si parla di decarbonizzazione, la Commissione europea abbia varato programmi per una transizione ecologica per migliorare il clima e la qualità della vita e il presidente Emiliano si riempie la bocca parole contro il carbone solo quando si trova a Taranto” - attacca consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Luigi Caroli. A Brindisi torniamo all’anno zero! Il nastro si riavvolge e si torna al passato, bloccando un processo di ambientalizzazione che è destinato a rimanere sulla carta visto che la centrale dell’Enel Federico II alla fine del 2023 produrrà a regime. 


“Completate, infatti, le manutenzioni sui tre impianti, si tornerà alla massima produzione, con l’attivazione di tutti i centri produttivi presenti nella centrale. Il tutto a carbone. Si torna indietro di un ventennio e sulle nostre strade rivedremo i camion carichi di carbone andare e tornare verso il porto. Con buona pace degli ambientalisti che sostengono i governi di centrosinistra a Bari come a Roma. La riconversione? Può attendere. Nella convinzione che i brindisini, che sono abituati a sopportare, lo faranno anche questa volta, magari zittendoli con qualche altro palo della luce, così come è stato fatto hanno al quartiere sant’Elia, parte del Paradiso e del Parco Cillarese.

“In questi anni, di fatto, l'Enel ha dato solo contributi una tantum per manifestazioni sportive/culturali. Oppure sponsorizzando la squadra di basket brindisina. Insomma briciole rispetto al sacrificio sopportato dal territorio sotto l'aspetto ambientale.

“E allora si cominci a risarcire il territorio davvero. Visto che la centrale non avrà nessuna ripercussione economica, anzi da questa crisi con l’utilizzo del carbone produrrà di più e guadagnerà di più, ma facciamo in modo che i cittadini, le famiglie, risparmino di più. Comune e Provincia di Brindisi e Regione Puglia si sveglino e inizino a ipotizzare forme risarcitorie per il territorio. Si potrebbe raggiungere un accordo con l’Enel per cui le bollette energetiche dei Comuni più vicini e quindi che sopporteranno maggiormente il peso dell’inquinamento abbiano uno sconto in bolletta del 50%, per gli altri Comuni del brindisino del 20%.

“Noi di Fratelli d’Italia faremo la nostra parte. Al prossimo Governo, che auspichiamo a guida centrodestra, chiederemo di chiarezza sul futuro e accordi con l’Enel che non penalizzino un intero territorio”. 

 

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