Ambiente Fasano 

Puglia, la Xylella avanza verso Monopoli e Fasano: infetti altri ulivi monumentali

Con questo aggiornamento il totale delle piante infette del monitoraggio 2021 sale a 26 (12 a Fasano, 13 a Monopoli, 1 a Polignano).

Il Servizio Fitosanitario Regionale ha comunicato il ritrovamento di altri 14 ulivi infetti nella piana dei monumentali: due alberi ricadono in zona cuscinetto, in altrettanti focolai di Monopoli già interessati dai ritrovamenti delle scorse settimane, gli altri 12 sono situati a Fasano in zona contenimento, a poche centinaia di metri dalla zona cuscinetto, in prossimità del confine con l’agro di Monopoli e nelle immediate vicinanze della SS16, a breve distanza (circa 200m) da un'area di servizio della corsia direzione Nord, ovvero la più grande arteria stradale costiera della Puglia. La Xylella continua ad avanzare e in Puglia, nonostante gli interventi di contenimento.  “In questo caso, trattandosi di “zona di contenimento”, a differenza della “zona cuscinetto” è previsto l’abbattimento delle sole piante infette” - spiega un post su infoxylella.it. 

Con questo aggiornamento il totale delle piante infette del monitoraggio 2021 sale a 26 (12 a Fasano, 13 a Monopoli, 1 a Polignano).

Potrebbeinteressarti

Carta europea per il turismo: Torre Guaceto supera la verifica

BRINDISI - Si è svolta in questi giorni la verifica degli standard ottenuti dalla riserva di Torre Guaceto nell’ambito delle azioni previste dalla Carta europea per il turismo sostenibile. Il controllo del quinquennio eseguito da Europarc è stato superato. Ora si pensa alla fase due della CETS: la certificazione delle strutture ricettive.


Xylella, tra gli esperti la Regione Puglia nomina Alessandra Miccoli, distintasi per essere una tenace oppositrice del taglio degli ulivi malati. Proteste bipartisan

Amati: “La nuova esperta sulla fitopatologia della Xylella, peraltro laureata in lettere, è stata protagonista di numerose proteste, a Torchiarolo e nella provincia di Brindisi, contestando tutti i piani di contenimento che, realizzati per tempo, avrebbero salvato la Puglia dalla distruzione prima e dall’avanzare del batterio poi”