Ambiente Brindisi 

Dopo la xylella, il virus che uccide pomodori e peperoni in Sicilia

L’agricoltura, dopo il dramma xylella, è minacciata nuovamente da un virus che uccide pomodori e peperoni in Sicilia

Dopo il dramma xylella, l’agricoltura deve fare i conti con una nuova minaccia. Un virus delle piante è in circolazione in Italia: è altamente infettivo e può danneggiare tra il 30 e il 70 per cento delle piante di pomodoro e peperone. Il virus è noto come ToBRFV (Tomato Brown Rugose Fruit Virus). Il ToBRFV è un nuovo ceppo virale che si trasmette facilmente per contatto e può persino sopravvivere sulle superfici. Secondo quanto riferito dagli esperti, non solo sono a rischio i raccolti, ma anche le colture di pomodori e peperoni perché la malattia riduce la resistenza della pianta rendendola quasi “sterile”, incapace di produrre frutti. Fonti del settore agricolo hanno indicato che la diffusione di ToBRFV in territorio italiano è noto dal 2018 e che nel 2019 le autorità avevano scoperto sette località infette nella provincia di Ragusa. 

Anche altri stati dell’Unione europea hanno dovuto affrontare ToBRFV; nel 2018, la Germania aveva individuato i suoi primi casi e aveva proceduto all’eradicazione del virus entro l’anno successivo. Ora il virus, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si sta diffondendo rapidamente anche a Malta, al punto che il ministero dell’Agricoltura ha imposto il divieto delle importazioni dalla Sicilia per almeno sei mesi.

 

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