Ambiente 

Traffico illecito di rifiuti: sangue degli animali macellati in terreni e pozzi

Sono finiti in manette in 7 per traffico illecito di rifiuti tra il Salento, il Lazio e la Campania, grazie all'operazione “Sangue amaro” condotta dai militari del Nucleo Operativo Ecologi...

Sono finiti in manette in 7 per traffico illecito di rifiuti tra il Salento, il Lazio e la Campania, grazie all'operazione “Sangue amaro” condotta dai militari del Nucleo Operativo Ecologico di Lecce e del Nipaaf dello stesso capoluogo, che ha fatto scattare i domiciliari e il sequestro diun opificio, una villa, una cisterna e sei automezzi. Gli accusati avrebbero "tombato" materiale ematico proveniente dalla macellazione degli animali, da gestire secondo una specifica filiera, all’interno di alcuni terreni e, in particolare, in un pozzo nella disponibilità di uno degli indagati principali, con diramazioni anche fuori dal territorio pugliese, con il concorso, in particolare, di due aziende operanti in Campania (Caivano, provincia di Napoli) – e nel Lazio (Latina). Ora i presunti autori sono accusati di associazione per delinquere, attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti, nonché gestione illecita di rifiuti, come contenuto nelle ordinanze emesse dal gip di Lecce su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia. Ai domiciliari sono finiti: Annunziata Gioffredi, 50enne; Fabio Leo, 46enne, Omar Leo, 25enne, Gianfranco Mingolla 37enne e Vitantonio Turrisi, 37enne, tutti di Francavilla Fontana e riconducibili alla società “O.R.M.” di Oria. E poi ancora Michele Martena, della società “Ilsad srl”, 31enne nativo di Roma ma residente a Carmiano, e Gaetano Salerno, 61enne di Acerra (Napoli), della società “Ofelia Ambiente”.

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