Ambiente 

Centrali termoelettriche e decarbonizzazione, preoccupazione di Legambiente

BRINDISI - Doretto Marinazzo, presidente Legambiente Brindisi, esprime preoccupazione per la questione delle nuove centrali termoelettriche: "Negli ultimi giorni alcuni interventi sul polo energe...

BRINDISI - Doretto Marinazzo, presidente Legambiente Brindisi, esprime preoccupazione per la questione delle nuove centrali termoelettriche: "Negli ultimi giorni alcuni interventi sul polo energetico brindisino hanno prodotto disinformazione o sono frutto di disinformazione. Enel ed A2A hanno ovviamente interesse a non fare emergere le tante osservazioni e i tanti pareri tecnici espressi negativamente sui loro progetti sottoposti all’esame della commissione VIA-VAS del Ministero dell’Ambiente. Qualche intervento di esponenti istituzionali che chiedono l’accelerazione degli iter autorizzativi meritano, però, precisazioni. Innanzitutto, non si può parlare di riconversione in quanto sono previste nuove centrali termoelettriche che non trovano alcuna giustificazione nel riequilibrio del sistema di trasmissione e distribuzione di energia elettrica e nell’attribuzione al gas, anch’esso combustibile fossile, di fonte idonea per la decarbonizzazione, tanto più in considerazione della dismissione di centrali a turbo gas esistenti. Alleghiamo copia del pronunciamento negativo della commissione VIA-VAS del 31 gennaio con il quale si rigetta la richiesta di Enel di sottoporre a semplice verifica di assoggettabilità a VIA del progetto di nuovo impianto alimentato a metano, prescrivendo la trasmissione di nuova istanza e di conseguente nuova procedura di VIA ordinaria. Trasmettiamo anche copia della relazione su Brindisi che sarà parte integrante di un dossier di Legambiente sulla transizione energetica, affinché si possano in essa trovare elementi conoscitivi sullo stato del bilancio energetico regionale, sulle ragioni ostative nei riguardi di progetti per nulla rispondenti al green new deal e sulle alternative possibili per costruire un futuro realmente green e foriero di occupazione e sviluppo sostenibile".

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