Controlli per le caldaie da rinviare, la proposta di Riva Destra dopo le polemiche

giovedì 7 gennaio 2021

BRINDISI - Riva destra bacchetta l'amministrazione Rossi e chiede il rinvio dei controlli annuali delle caldaie. Nelle varie dispute di potere cui stiamo (ahinoi!) assistendo di recente, l’amministrazione comunale del cambiamento (?) sta perdendo di vista quella che è la gestione basilare della res publica brindisina. Dato che siamo responsabili (almeno noi), cerchiamo di essere propositivi, almeno come primo approccio. Così come già fatto tempo addietro con gli allarmi sulle spiagge, sul dormitorio e sui mezzi pubblici, da parte nostra tempestivamente ma inutilmente visto che nella migliore delle ipotesi non siamo stati ascoltati e nella peggiore hanno attuato una gestione pubblicitaria ma dalla dubbia validità ( tamponi al dormitorio), vorremmo ricordare all’amministrazione da bilancio commissariale che all’inizio dell’anno i brindisini, dovranno mettersi in regola con le caldaie. In questo periodo di lockdown e quarantene, dato che la prova fumi va fatta da un operatore specializzato che dovrà entrare nelle abitazioni dei concittadini, vista la rapida trasmissibilità del virus Sars Covid 19 per via aerea e per contatto, sarebbe opportuno che la suddetta amministrazione proponga quanto prima, come e cosa fare.

Gli operatori infatti, ci spiace dirlo, fanno più controlli al giorno in più abitazioni, il che vuol dire un pericoloso avvicinamento e contatto con più persone, superfici e oggetti, in brevi intervalli di tempo. Tra una dimissione e l’altra, tra una decisione a favor di telecamera e l’altra, non sarebbe opportuno sospendere i controlli per questo periodo, rimandare la scadenza e spostarla magari in un periodo estivo il cui clima, riconosciuto a livello sanitario, sopratutto quello nostro brindisino, rende più debole la virulenza e la trasmissibilità del virus? Non sarebbe opportuno evitare, al momento, che l’obbligo di essere in regola, possa essere causa di una probabile trasmissione involontaria ma prevedibile? Non sarebbe opportuno vivere, ascoltare e pensare davvero al quotidiano dei brindisini, invece di portare avanti bandiere ideologiche a favor di social che non portano alcun valore aggiunto al quotidiano della nostra città? Ci auguriamo e speriamo che l’appello non cada nel vuoto. Le piccole variazioni a volte impercettibili, nel breve periodo, costruiscono grandi modifiche nel lungo".

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