Capodanno finisce alle 22: ecco le nuove regole. Stop agli spostamenti per le feste. Scuole in presenza il 7 gennaio

giovedì 3 dicembre 2020

ROMA - Il premier Giuseppe Conte annunciato oggi in diretta su Facebook che dal 21 dicembre al 6 gennaio sono vietati tutti gli spostamenti fra regioni e da e per le province autonome di Trento e Bolzano. È uno stop categorico agli spostamenti anche per raggiungere le seconde case. Il 25, il 26 dicembre e il primo giorno di gennaio saranno vietati gli spostamenti fra comuni: il premier ha spiegato che queste misure sono necessarie per evitare la terza ondata. Resta il divieto di spostarsi in tutta Italia dalle 22 alle 5: sarà un Natale anomalo. Anche a Capodanno ci sarà il coprifuoco alle 22: le strade dovranno restare vuote. Ci si potrà spostare per motivi di lavoro, necessità o salute anche nelle ore notturne. Sarà possibile spostarsi per rientrare nel comune di residenza e per rientrare nella casa in cui sia il domicilio in cui si abita con continuità o periodicità.

“Questo permetterà il ricongiungimento di coppie che sono distanti per motivi di lavoro, ma che convivono con una certa frequenza e periodicità in una stessa abitazione” – puntualizza Conte. Gli italiani che andranno all’estero per turismo, tra il 21 e il 6 gennaio, dovranno sottoporsi alla quarantena. La quarantena è prevista anche per i turisti stranieri in arrivo in Italia nello stesso periodo. Gli alberghi rimangono aperti in tutta Italia ma la vigilia di Capodanno (31 sera) non sarà possibile organizzare veglione e cene. In tutta Italia, dal 4 dicembre al 6 gennaio i negozi restano aperti sino alle 21. Dal 4 dicembre al 15 gennaio, nei giorni festivi e prefestivi, nei centri commerciali saranno aperti solo alimentari, farmacie, parafarmacia, sanitari, tabacchi, edicole e vivai. Previsto un extra cashback di Natale: fino al 31 dicembre per chi paga con carte app (IO) c’è un rimborso del 10% fino a 150 euro per tutte le famiglie. Naturalmente l’opportunità non vale per gli acquisti online. Impianti sciistici e crociere restano chiusi fino al 6 gennaio dal 21 dicembre.

Dal 7 gennaio 2021 ricomincia la didattica in presenza: è tramontata l’idea di aprire tutto il 14 dicembre. “Non è esclusa nessuna opzione di flessibilità, se ci saranno dirigenti che decideranno turni pomeridiani per evitare assembramenti nei mezzi pubblici” – puntualizza il premier. Bar, ristoranti, pizzerie e altro saranno aperti al consumo al tavolo dalle 5 alle 18 di tutti i giorni. Ogni tavolo può ospitare al massimo 4 persone non conviventi. Dopo le ore 18 è vietato consumare cibi e bevande nei locali o per strada. Nelle zone arancioni o rosse bar ristoranti restano aperti dalle 5 alle 22 solo per l’asporto, la consegna domicilio è sempre consentita. “In un sistema liberale democratico non possiamo entrare nelle case, ma ci raccomandiamo fortemente di non ricevere a casa persone non conviventi soprattutto nelle occasioni delle festività” – raccomanda Conte. Al margine della conferenza il premier ha ricordato che sta per arrivare il vaccino, ma non potrà essere obbligatorio farlo.

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