Puglia zona rossa in economia, la proposta di Riva Destra

martedì 1 dicembre 2020

"Dopo due mesi dalle elezioni regionali, finalmente la Puglia, oltre agli accordi con chi si presentò come oppositore, sta vedendo la formazione della nuova giunta - riflette Massimiliano De Noia, responsabile di Riva Destra Brindisi - Il periodo e le criticità pugliesi, mai realmente superati nonostante quindici anni di medesima gestione politica, meritavano più tempestività e peculiarità, ma questo hanno scelto i pugliesi ed a questo ci dobbiamo attenere. Facciamo notare che, nonostante abbiamo indirizzato una campagna elettorale tendente a far capire all’elettore medio la differenza esistente tra la nostra e la loro politica, ci ritroviamo a constatare che l’andazzo preso in questi quindici anni non sembra voler essere modificato. Per questo motivo, avendo però a cuore gli interessi della Puglia e dei pugliesi al di sopra della competizione politica, vogliamo suggerire alla nuova giunta un dettaglio particolare che può fare la differenza a livello internazionale.

Questo vale anche per tutte le altre regioni che volessero attuarlo. Purtroppo la Puglia ha speso solo una parte dei fondi messi a disposizione dalla UE per l’imprenditoria regionale utilizzando esclusivamente strumenti partecipativi le cui lungaggini burocratiche, la struttura debitoria limitativa dell’iniziativa imprenditoriale, hanno frenato (direi lasciato al palo) lo sviluppo industriale ed economico regionale. Infatti se nel resto d’Europa i fondi messi a disposizione venivano comunque usati appieno, in Puglia ci troviamo nella non felice situazione di dover restituire buona parte di quei fondi senza sfruttarli completamente. La soluzione è una diversa struttura normativa. I bandi sono compartecipati dal MEF e dalle regioni, quindi soldi pubblici che potrebbero essere destinati altrove utilizzando la strada maestra, che è quella applicata nel resto d'Europa. In questo caso i fondi sarebbero tutti europei e una parte di equity imprenditoriale. Consegue un ovvio utilizzo più diffuso e mirato, con sgravio dei costi per la pubblica amministrazione. Oltretutto, i vari comuni italiani, utilizzando il sistema della richiesta diretta, tramite partenariato (dove il privato si accolla l’onere di restituire il prestito in virtù della gestione del bene per alcuni anni) possono superare il problema del tetto di indebitamento fornendo servizi alla collettività. Con la richiesta diretta, l’imprenditore, che fa impresa, non deve attendere il burocrate, che non fa impresa e potrà sfruttare al meglio tutti i fondi. Siamo disponibili a fornire la nota POR da inserire nel documento di programmazione che va inviato a Bruxelles. Dato il ritardo nella nomina della giunta sta diventando urgente. Speriamo che a Bari penseranno più ai pugliesi e meno alle poltrone". 

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