Ecco perché ai bambini il covid fa meno male. Nuove scoperte sui vaccini antinfluenzali

sabato 14 novembre 2020

di Gaetano Gorgoni 

Il covid ai bambini fa meno male perché il loro sistema immunitario reagisce meno violentemente: le ricerche hanno svelato questa importante dinamica immunologica, come anche quella che riguarda i vaccini, cioè la loro capacità di combattere il covid è stata dimostrata da alcuni autorevoli studi. Il “Vaccines Journal”, un’importante rivista scientifica, ha pubblicato un recente studio che ritiene più efficace la somministrazione combinata del vaccino antinfluenzale e di quello antipneumococcico su pazienti a rischio (persone oltre i 65 anni e pazienti affetti da varie patologie), perché produce anticorpi che si dimostrano attivi contro il coronavirus nel 40 per cento dei casi. A questa importante informazione fornita dalla ricerca bisogna aggiungere che una nuova ricerca (riportata nella Conferenza internazionale sull’Alzheimer 2020) mette in luce che le vaccinazioni contro l’influenza e la polmonite (antipneumococcica) sono associate ad un ridotto rischio di Malattia di Alzheimer. La corsa al vaccino antinfluenzale continua, perché ci dà la possibilità di “rinforzare” il nostro sistema immunitario, come abbiamo già scritto in precedenti approfondimenti, ma oggi ci sono studi autorevoli che lo provano.

Dobbiamo innanzitutto sottolineare che gli anticorpi prodotti da bambini e da adulti sono diversi. Il sistema immunitario dell’adulto fronteggia la “guerra” con armi che possono dimostrarsi un boomerang per il nostro organismo. Nella maggior parte dei casi, se non ci sono malattie polmonari o altre patologie pregresse, bambini e adolescenti riescono a sconfiggere facilmente la malattia covid-19. Gli immunologi dell’università di Padova stanno studiando le molecole che sono legate al maggior rischio (covid più grave) e sono state identificate una serie di citochine (molecole proteiche prodotte da vari tipi di cellule) nei pazienti anziani più gravi. I ricercatori si stanno concentrando da tempo particolarmente sulle reazioni del sistema immunitario all’aggressione del virus. Si è scoperto che esiste persino una variante del virus che gli anticorpi non riconoscono. I giovani, e soprattutto i bambini, hanno un grande vantaggio: quando il loro organismo viene attaccato dal nuovo coronavirus, riescono a mettere in campo una prima linea di anticorpi che riesce a bloccare il SARS-CoV-2 subito, prima che si scateni una grande battaglia, cioè una grande reazione del sistema immunitario che poi, come un boomerang, “devasta” gli stessi organi che si vogliono proteggere. Il sistema immunitario degli adulti, invece, “attacca con armi pesanti” che spesso possono provocare gravi reazioni collaterali. Queste differenze sono state riscontrate da diversi studi pubblicati su Nature, la più autorevole delle riviste scientifiche. Gli anticorpi dei bambini sono più deboli e variegati, ma più efficaci contro il SARS-CoV-2 perché non hanno effetti collaterali, quindi eliminano l’infezione velocemente e sono meno contagiosi. Ma anche per loro il vaccino antinfluenzale può essere molto utile, proprio per riuscire a sconfiggere ancora più rapidamente il covid. Ritorniamo alla grande notizia che ha ribadito il luminare Mantovani: i vaccini antinfluenzali possono allenare il sistema immunitario di tutti anche contro il covid. Tanti pediatri, come la dottoressa Patrizia di Tonno, li consigliano a tutti i loro assistiti in questo difficile periodo pandemico. 

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