DPCM, Puglia in zona arancione: stop a spostamenti anche tra comuni, bar e ristoranti chiusi

mercoledì 4 novembre 2020

L'Italia divisa in tre, precisamente a semaforo. Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 Novembre 2020, pubblicato in queste ore, stabilisce che le regioni del Paese saranno contrassegnate da un colore (rosso, arancione o giallo: senza nessuna area verde) per il quale poi saranno adottate misure proporzionate allo scenario del contagio da Covid-19. La Puglia, in particolare, è arancione, ovvero scenario ad elevata gravità: lo annuncia il premier in serata su diretta Facebook. Analizziamo il testo del DPCM. Nella premessa, innanzitutto, il legislatore ha chiarito nero su bianco che l'Italia si conforma alle contromisure, stabilite dalla comunità internazionale nei territori di competenza, per contrastare la pandemia del Sars-Cov-2 ("[...] misure volte a garantire uniformità nell'attuazione dei programmi di profilassi elaborati in sede internazionale ed europea"). Su questo tema si potrebbe già aprire un aspro dibattito tra i giuristi: a quali programmi di profilassi si fa riferimento nel testo? Alle indicazioni OMS, alle contromisure - eterogenee e talvolta contrastanti - applicate nei Paesi dell'Unione Europea? Il governo sceglie una linea dura, ma differenziata. Cedendo alle pressioni di alcuni governatori, istituisce un sistema di contrasto del contagio che colloca l'Italia in uno stato di "quasi-lockdown". Sono particolarmente dure, infatti, le misure previste per le regioni colorate di rosso. La mappa con i colori diramata nelle ultime ore colloca in rosso la Valle d'Aosta, il Piemonte, la Lombardia, la provincia autonoma di Bolzano, Calabria; colore arancione per Puglia, Campania, Liguria e Veneto. Il resto delle regioni ha colore verde.

LE MISURE PREVISTE PER TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE: "SÌ AGLI SPORT DI INTERESSE NAZIONALE. COPRIFUOCO NAZIONALE DALLE 22:00 ALLE 5:00"

L'articolo 1 del decreto stabilisce che è obbligo avere con sé la mascherina e indossarla in luoghi chiusi in cui non sia possibile mantenere il distanziamento fisico. Sono esonerati dall'obbligo di mascherina all'aperto, e al chiuso, coloro che stanno svolgendo attività sportiva, i bambini aventi meno di 6 anni, soggetti aventi patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina. Su tutto il territorio nazionale, è imposto il coprifuoco dalle 22:00 alle 5:00, con spostamenti consentiti per esigenze lavorative, necessità e motivi di salute. È possibile, per le autorità preposte, disporre la chiusura di piazze e strade nei centri urbani per limitare gli assembramenti, pur salvaguardando la legittima frequentazione e deflusso agli esercizi commerciali che sono aperti regolarmente e alle abitazioni private. Esercizi commerciali e locali pubblici devono indicare in un cartello fuori dal suddetto luogo il numero di persone massimo consentito. Permane l'obbligo dei soggetti aventi 37,5° di temperatura corporea di restare a casa e contattare il medico curante. Sono sospese le attività di parchi tematici e di divertimento, le attività ludiche per i bambini subiscono limitazioni ma sono possibili (vedere il testo del decreto per maggiori dettagli). Purché la persona sia autosufficiente o non siano accompagnatori necessari di minore, l'attività sportiva può essere praticata in luogo aperto con distanziamento fisico di 2 metri e qualunque altra attività può essere svolta con 1 metro di distanza. Sono consentiti gli eventi sportivi di interesse nazionale, con i suddetti stabiliti dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano e dal Comitato Italiano Paralimpico. Se non sono attività riabilitative o terapeutiche, sono sospese le attività di palestre, piscine, centri termali e centri benessere. Sospesi anche centri culturali e sociali e ricreativi. Sospese le sale bingo, scommesse, sale giochi, spettacoli teatrali, cinematografiche. Le manifestazioni pubbliche sono consentite solo in forma statica. Sono vietate anche le sagre, le feste. Sono sospese le attività delle discoteche. Sono sottoposte a limitazioni, ma possibili, le celebrazioni religiose. Sono sospese le attività dei musei e dei luoghi di cultura. È stata prevista la didattica a distanza per le scuole secondarie di secondo grado, tranne per l'uso di laboratori o per mantenere l'inclusione educativa di alunni diversamente abili o con bisogni educativi speciali. Il testo chiarisce anche le modalità di erogazione dei corsi di formazione e le varie disposizioni per dipendenti pubblici o per enti privati (vedere il testo, pagina 6, per maggiori chiarimenti). Sono sospese le prove concorsuali in presenza (pag. 7 per maggiori chiarimenti). I trasporti pubblici dovranno avere capienza del 50%, ma continueranno a funzionare. Resteranno aperti anche autogrill e servizi bancari, sempre con raccomandazione di rispettare le norme anticontagio. Rimandiamo al testo per leggere nel dettaglio le misure previste per le varie attività.

LE MISURE PER LE TRE ZONE:   LE ZONE ARANCIONI

(dove si colloca la Puglia) Sono vietati, in virtù del comma 4 dell'art. 2 del DPCM, gli spostamenti tra regioni in entrata e in uscita, tranne che per motivi di lavoro, necessità o salute. Si può rientrare nel proprio domicilio, abitazione o residenza. Non ci si può spostare, con qualunque tipo di mezzo, presso un altro comune, tranne per motivi di lavoro, necessità, salute, studio, per svolgere attività o usufruire di servizi regolarmente in funzione nel comune. Sospese le attività di ristorazione e bar, gelaterie, pasticcerie, tranne catering continuativo e mense. Rimane consentita la ristorazione consentita a domicilio, con asporto si può fino alle 22:00.

LE ZONE ROSSE

Stessa disciplina delle zone arancioni per gli spostamenti. Sospese le attività di commercio al dettaglio, ad eccezione delle attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità (specificate in allegato 23). Sospesi anche i mercati, tranne per la sola vendita di generi alimentari. Rimangono aperte edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie. Stessa disciplina delle zone arancioni per le attività di ristorazione, per la consegna a domicilio e l'asporto. Si può svolgere attività sportiva in prossimità della propria abitazione e individualmente. Sarà didattica a distanza per le ultime due classi delle medie e per le superiori, tranne per l'uso di laboratori. Sospesa l'attività in presenza per Università e Istituzioni di alta formazione. Si rimanda al testo del DPCM per le misure dettagliate anche per le altre attività, per le misure previste nella Pubblica Amministrazione e per i viaggi da e per l'estero.

Thomas Invidia

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