Allergie, ne soffrono 6 milioni di bambini in Italia: nuove terapie e consigli

martedì 3 novembre 2020

Nel mondo ci sono 500 milioni di bambini allergici: 6 milioni in Italia. L’Ospedale Pediatrico della Santa Sede ha deciso di produrre un documento sul suo sito alla portata di tutti per le informazioni su cause, diagnosi e cura delle malattie allergiche. Del resto è un problema che riguarda una larga fascia della popolazione, visto che mezzo miliardo di bambini e ragazzi soffre di allergia. Ne esistono tanti tipi: respiratoria, alimentare, ai farmaci, al veleno degli insetti, ciascuna con manifestazioni e trattamenti diversi che condizionano la vita dei piccoli allergici.

Il prof. Alberto G. Ugazio oggi ci informa anche sulle terapie più innovative per gestire al meglio la malattia e per prevenire reazioni molto gravi come lo shock anafilattico. “Con oltre 1 miliardo di persone nel mondo con rinite allergica e 1 miliardo con asma, l'umanità sta vivendo uno tsunami allergico - sottolinea il professor Alessandro Fiocchi, responsabile di Allergologia del Bambino Gesù - L’allergia è considerata una malattia del ‘mondo sviluppato’. La crescita, infatti, si registra soprattutto nei Paesi occidentali e coinvolge strati sempre più ampi della popolazione. In Europa si stima che 8 milioni di persone soffrano di allergie alimentari, una fonte di preoccupazione soprattutto tra i più piccoli: almeno 1 bambino su 20, infatti, è allergico a uno o più alimenti. In Italia i bambini da 0 a 14 anni colpiti da rinite, asma e allergie alimentari sono più di 6 milioni”. COS’È L’ALLERGIA È importante partire da una definizione chiara di allergia (dal greco allos, cioè “altro” ed ergon, che significa lavoro): “si tratta di una reazione anomala ed esagerata del sistema immunitario provocata dall’esposizione a sostanze normalmente innocue, denominate allergeni, presenti nell’ambente come componenti dell’aria (pollini, muffe, polveri), del cibo, dei farmaci o del veleno di insetti come api, vespe e calabroni. L’allergia si manifesta in modi molto diversi e con gravità variabile, è predisposta dalla presenza di casi in famiglia e può comparire a qualsiasi età. La reazione è scatenata da anticorpi oppure da cellule del sistema immunitario. Gli anticorpi responsabili delle reazioni allergiche sono chiamati IgE. Gli antigeni delle reazioni allergiche di chiamano allergeni. Ci sono anche gli aeroallergeni (allergeni trasportati dall’aria: pollini di piante, muffe e funghi, acari della polvere). La predisposizione all’allegria si può ereditare dalla famiglia: se entrambi i genitori sono allergici, c’è il 66/75% di possibilità di ereditare un’allergia. A parte la familiarità, non sono chiari gli altri fattori che incidono della comparsa delle allergie.

SINTOMI

I sintomi delle allergie sono la rinite allergica (infiammazione delle alte vie respiratorie causata da pollini e muffe ambientali), asma allergico (infiammazione delle vie base), congiuntivite allergica (infiammazione della superficie oculare). La rinite allergica deve essere curata con antistaminici, decongestionanti orali, nasali e spray. L’asma invece è una malattia cronica dei bronchi che provoca broncospasmo (difficoltà respiratorie nei piccoli) causata da polline, acari, polvere, insetti, pelo di animali e altro, molto frequente nel bambini sotto i 6 anni: in questo caso la terapia consiste nell’uso di broncodilatatori, cortisonici, antileucotrenici e farmaci biologici.

DIAGNOSI

Gli allergeni sono le molecole che scatenano la reazione allergica e sono in grado in grado di stimolare la produzione di anticorpi IgE. La presenza di questi anticorpi può essere dimostrata con il prick test, cioè inserendo di piccole quantità di allergeni sospetti sull’avambraccio facendoli penetrare nella pelle per capire se c’è una reazione allergica (il rigonfiamento simile a una puntura di zanzara svela l’allergia). Si può utilizzare anche un test di laboratorio chiamato RAST per diagnosticare un’allergia. Esistono test diagnostici diversi per le allergie alimentari, ai farmaci o ai veleni di imenotteri. I test possono essere effettuati a qualunque età.

TERAPIA

“Ad oggi - sottolineano gli allergologi - l’unica terapia in grado di curare sia la causa che i sintomi dell’allergia è l’immunoterapia specifica che crea una barriera protettiva tramite la ripetuta somministrazione di specifici allergeni. I benefici sono stati documentati per rinite, congiuntivite, asma e veleno di insetti, mentre non esistono ancora studi definitivi sull’efficacia per l’allergia alimentare. Per i casi più complessi di allergia agli alimenti si sta invece rivelando promettente un farmaco biologico sperimentale (il cui prototipo è l’omalizumab), in grado di ridurre il rischio di reazioni gravi come lo shock anafilattico. Nel volume, consultabile sul sito dell’Ospedale, si spiega anche la differenza tra allergie e intolleranze, disturbi con caratteristiche diverse. L’intolleranza, infatti, non coinvolge il sistema immunitario, ma consiste nell’incapacità, totale o parziale, di digerire o di metabolizzare varie sostanze contenute nei cibi. Alcune intolleranze hanno una causa genetica e compaiono precocemente, fin dall’infanzia. Vengono diagnosticate con esami specifici (breath test, test del DNA) e la cura consiste nell’escludere dalla dieta gli alimenti ‘incriminati’”. In chiusura gli esperti del Bambin Gesù suggeriscono ai genitori di educare i loro piccoli a guardare le etichette, selezionare i prodotti e accrescere la consapevolezza dei pericoli alimentari e fisici in cui può incorrere un soggetto allergico.

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