La ministra Azzolina critica la chiusura delle scuole in Puglia: “Riaprite!”. Il dibattito

giovedì 29 ottobre 2020

Si infiamma il dibattito in merito all'ordinanza del governatore Emiliano sulla chiusura delle scuole di ogni ordine e grado da venerdì 30. Lopalco, con un post su facebook, difende la scelta dell'esecutivo regionale. Il Ministero, tramite la titolare Lucia Azzolina, è contrario alla chiusura e giudica un grave errore chiudere in questo momento. Altre regioni, va segnalato, non hanno chiuso con situazioni di contagio anche maggiori: in Lombardia, con indice Rt 1,9 e 357 positivi ogni 100.000 abitanti, le scuole non sono state chiuse. Eccessiva prudenza del governatore oppure scelta politica miope? Per il Movimento 5 Stelle la risposta è quest'ultima. Le posizioni politiche sono differenti e il tema divide anche forze politiche che a Roma sono insieme.

PIERLUIGI LOPALCO: "286 SCUOLE TOCCATE DAL COVID, ASCOLTIAMO GRIDO DI DOLORE DEI PEDIATRI E DEI DIPARTIMENTI DI PREVENZIONE"

Pierluigi Lopalco, assessore alla sanità della Regione Puglia, sul suo profilo facebook ha pubblicato un post in cui chiarisce i motivi dell'ordinanza, resa nota dal governatore Emiliano ieri, concernente la chiusura delle scuole. Lopalco, al di là dei numeri - 451 studenti positivi e 151 tra docenti e collaboratori - spiega che la sospensione delle attività didattiche è dovuta all'ingente carico di lavoro che un caso di positività può generare, spiegando di effettuare un ingente tracciamento, carico di tamponi e isolamento per tante persone. Inoltre, ha detto sempre Lopalco nel suo post, la richiesta è arrivata dai pediatri, dal grido di dolore dei dipartimenti di prevenzione, duramente provati dalle attività per tracciare i casi di positività.

LUCIA AZZOLINA, MINISTRO DELL'ISTRUZIONE: "LA SCUOLA NON È UN PROBLEMA"

"La Regione Puglia ha sospeso le attività didattiche in presenza definendo ‘impressionante’ il numero dei contagi. Eppure, secondo quanto ci ha comunicato, si tratta di 417 studenti risultati positivi (su una popolazione studentesca di 562 mila). La stessa Regione ha poi ammesso che il problema in realtà non è la diffusione del virus all’interno delle scuole ma l’organizzazione del lavoro della Sanità regionale. Pensare di risolvere il problema chiudendo le scuole è una mera illusione. Perché i ragazzi escono, anzi usciranno di più e rischieranno di contagiarsi. A scuola invece, non solo ci sono misure di sicurezza, ma anche protocolli che permettono controllo e tracciamento. Si riaprano al più presto le scuole, evitando conseguenze gravi, presenti e future, per gli studenti e per le famiglie. Sono sommersa in queste ore da messaggi di sconforto, delusione e amarezza. La comunità scolastica pugliese nei mesi scorsi ha lavorato tantissimo, per preparare le scuole alla riapertura. Dimostrando spirito di sacrificio e responsabilità. La stessa che oggi è richiesta a tutti gli attori istituzionali per non togliere alle bambine e ai bambini momenti di socialità, studio, impegno e crescita. La scuola non è "un problema" come qualcuno ha scritto. La scuola è futuro e speranza".

ROMANO (M5S), EMILIANO INVECE DI CHIUDERLE IN PUGLIA, PERCHE’ NON ATTIVA POSTI LETTO IN TERAPIA INTENSIVA?

"Mi chiedo cosa abbia fatto esattamente in questi 5 mesi il presidente Emiliano per rafforzare la sanità nella Regione, che lo ha rieletto governatore appena un mese fa, e che, grazie alle risorse stanziate dallo Stato, avrebbe dovuto, oltre che potuto, attivare l’84,7 per cento di posti letto in terapia intensiva in più rispetto a quelli attuali. Mi chiedo se sia ammissibile che a pagare il prezzo di una gestione evidentemente inefficiente e inefficace della cosa pubblica, in piena emergenza sanitaria, debbano essere il mondo della scuola e dunque gli studenti, che da domani saranno costretti a seguire le lezioni da casa. Persino in Francia, dove ieri i contagi hanno raggiunto più di 70 mila casi, gli istituti scolastici restano aperti. In Puglia, invece, dove i numeri dei positivi non sono certo quelli d’Oltralpe, le scuole chiudono. Forse perché la Regione non è stata in grado di investire sul trasporto pubblico locale? Forse perché è stata capace di attivare appena 42 posti letto in più in terapia intensiva rispetto ai 275 aggiuntivi, stimati dal Ministero?”. Lo afferma, in una nota il senatore pugliese e capogruppo del MoVimento 5 Stelle in commissione Lavoro a palazzo Madama, Iunio Valerio Romano. “Emiliano spieghi a cosa sono dovuti questi ritardi con riguardo al potenziamento del trasporto pubblico locale e delle terapie intensive. Non è certo lasciando a casa 500 mila studenti pugliesi che la Regione riuscirà a fronteggiare la pandemia. Si attivino subito i posti letto, ai cittadini va garantito il diritto alle cure” - conclude.

Thomas Invidia

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