Scoliosi, interventi chirurgici solo a Bari: intervenire in tempo per evitare guai

lunedì 28 settembre 2020

di Gaetano Gorgoni 

Se vi accorgete di avere coste più sporgenti, una spalla più elevata dell’altra, la scapola più sporgente dell’altra, asimmetria dei fianchi, sappiate che sono i primi segnali della scoliosi: un problema che generalmente si manifesta nella fase della pubertà. Si tratta di una deformità tridimensionale della colonna vertebrale che colpisce più frequentemente le donne. Non è solo un problema di danno estetico perché, a lungo andare, la scoliosi causa dolore cronico e predispone a disturbi funzionali anche piuttosto seri. Infatti, in rarissimi casi è una patologia che porta a deformazione della cassa toracica, riducendo lo spazio necessario a polmoni e cuore: questa anomalia causa problemi cardiaci e respiratori. “Il problema dev’essere affrontato subito: è fondamentale - spiega l’ortopedico Salvatore De Gabriele - L’operazione chirurgica è complessa e viene eseguita a Bari”.

Il nostro organismo è una straordinaria macchina in cui tutto è interconnesso: se qualsiasi meccanismo si inceppa, si creano effetti a catena. “La scoliosi dev’essere diagnosticata agli esordi per evitare un pesante abbassamento della qualità della vita - spiega l’ortopedico ospedaliero Salvatore De Gabriele - Già in età pre-puberale si manifestano segnali chiari. Le scoliosi che hanno un’evoluzione molto grave, se superano 35-40 gradi, devono essere trattate chirurgicamente, perché a quel punto la situazione non si può più correggere con un corsetto”. L’importante è rivolgersi all’ortopedico prima che si verifichi una curva ormai grave della colonna vertebrale. Una piccola diagnosi può essere fatta anche a casa: basta piegarsi in avanti con le gambe tese per vedere se c’è un lato del tronco più alto dell’altro. Anche per questo tipo di problema la familiarità conta: chi ha un parente stretto con scoliosi è probabile che la erediti. Quando il problema è lieve (20 gradi Cobb) non è necessario intervenire: si può optare per un tipo di ginnastica posturale che può migliorare le cose. Ci sono forme intermedie di scoliosi che invece richiedono l’applicazione del corsetto: meglio applicarlo subito anziché affrontare, più tardi, con la chirurgia un problema che ormai si è incancrenito. L’apparecchio di protesi ortopedica può risultare scomodo, soprattutto in una fase adolescenziale, ma è la migliore soluzione per un futuro in salute. Quando la curva scoliotica supera i 50 gradi Cobb non si può più fare a meno della chirurgia.

L’INTERVENTO CHIRURGICO SOLO A BARI

I gradi Cobb sono i parametri per misurare l’entità della scoliosi. La chirurgia ortopedica ha affinato le tecniche di fissazione della colonna vertebrale con barre metalliche e artrodesi vertebrale, cioè una specie di saldatura delle vertebre nella zona deformata della colonna dopo che queste ultime siano state posizionate correttamente. Oltre alle barre metalliche si può utilizzare l’innovativa tecnica delle corde speciali che collegano le vertebre fra di loro. A Bari c’è la “scuola chirurgica” del professor De Giorgi per le operazioni che riguardano la scoliosi, nel solco di questa tradizione di sono formati tanti specialisti molto preparati: il territorio Leccese, invece, resta sguarnito, non si fanno ancora questo tipo di operazioni. “L’intervento viene riservato ai casi che non possono più essere trattati conservativamente con il corsetto. Si tratta di scoliosi molto gravi che necessitano di chirurgia vertebrale. La chirurgia della scoliosi è riservata a pochi centri e Bari ha una tradizione importante. Chi dev’essere operato deve farlo lì”. La Puglia ha le risposte giuste anche nei casi molto gravi di scoliosi: peccato che nel Salento le operazioni chirurgiche siano ancora impossibili. 

ggorgoni@libero.it

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