Doppia preferenza di genere, la vogliono in pochi: il governo potrebbe imporla

mercoledì 29 luglio 2020

BARI - La doppia preferenza di genere, cioè la possibilità di votare anche una donna (invece di essere obbligati a una sola preferenza), è "una grande occasione persa". La sinistra dà la colpa all'ostruzionismo del centrodestra, ma in pochi tra gli uscenti c'è, in realtà, la voglia di far passare questo provvedimento. La mancata approvazione della legge sulla doppia preferenza di genere rappresenta uno schiaffo in faccia assestato alle aspettative, ai diritti e alle prerogative delle donne della nostra regione che attendevano da anni l'introduzione di questa norma di civiltà.  "Ad aver impedito l'approvazione della parità di genere, l'assurdo e inqualificabile ostruzionismo messo in atto dalle opposizioni di Centrodestra che hanno presentato quasi 2000 emendamenti tutti pretestuosi e strumentali, al solo scopo di impedire la discussione e determinare lo scioglimento del Consiglio - attacca Borraccino-

A quel punto, piuttosto che rimanere ostaggio di questa destra sfascista che ha giocato al massacro sulla pelle delle donne e della dignità stessa dell'istituzione regionale, la maggioranza di Centrosinistra ha preferito abbandonare i lavori e rimettersi alle decisioni che saranno assunte dal Governo centrale che ha già annunciato l'approvazione di un provvedimento di urgenza che introdurrà nel nostro ordinamento regionale la doppia preferenza, per garantire in modo uniforme su tutto il territorio nazionale gli stessi diritti a tutte le donne. Per questo l'ostruzionismo della destra è stato inutile e dannoso, e ha offeso non solo tutto il mondo femminile su cui si è voluto giocare una partita indecente, ma anche la dignità del Consiglio regionale. Sono molto amareggiato perché un risultato a portata di mano, e cioè l'introduzione della doppia preferenza di genere su cui avevo presentato una proposta di legge già nel giugno 2018, è stato mancato per responsabilità ben precise. Ora confidiamo nell'intervento del Governo centrale ma la fine di questa legislatura regionale non è stata all'altezza della storia, della tradizione e del prestigio istituzionale della Puglia".

Altri articoli di "Politica"
Politica
08/08/2020
Il 20 e 21 settembre i cittadini italiani saranno chiamati ...
Politica
03/08/2020
Pierfranco Bruni, candidato alla presidenza della Regione ...
Politica
31/07/2020
ROMA - Emiliano oggi ha dato il suo assenso al Consiglio ...
Politica
31/07/2020
PUGLIA - Adesso è ufficiale: i pentastellati ...
«No Bomb, Yes Love» è il concerto di Eugenio Finardi, Bungaro, Raffaele Casarano e Mirko Signorile ...