In Puglia si voterà con la doppia preferenza a favore delle donne

venerdì 26 giugno 2020

PUGLIA - Alle regionali si voterà con la doppia preferenza anche a favore di una donna. In osservanza della Legge n° 20/2016, recante disposizioni in materia di candidature ai Consigli Regionali, il Consiglio dei Ministri riunito ieri ha deliberato di adottare, in vista della prossima tornata di elezioni in Puglia e Liguria, la doppia preferenza: l'elettore potrà votare per un uomo e per una donna. Ci sono ancora regioni, oltre a Puglia e Liguria, che non hanno uniformato la legislazione regionale in materia rispetto alla norma nazionale: Calabria, Valle D'Aosta, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Provincia autonoma di Bolzano. In Puglia, il Consiglio Regionale conta 46 uomini e 5 donne: lo squilibrio di genere è evidente. La battaglia per un'equa rappresentanza dei sessi nei consessi regionali è stata portata avanti, istituzionalmente ad alti livelli, dal Ministro per le Politiche Agricole ed esponente di Italia Viva, Teresa Bellanova.

In un messaggio su Facebook, la ministra brindisina ha condiviso la sua gioia per il provvedimento governativo e l'invito alle regioni, ancora carenti sotto questo profilo, ad adeguarsi alla norma approvata durante il Governo Renzi I: "Sono molto soddisfatta che dal Consiglio dei Ministri ci siano stati una condivisione e un primo ok all'applicazione del meccanismo della doppia preferenza di genere nelle leggi elettorali di Puglia e Liguria, due regioni che andranno al voto a settembre e le cui leggi elettorali incredibilmente non si sono ancora adeguate alla norma nazionale. Quando arriverà la decisione definitiva, sarà una vittoria delle donne, una scelta importante, che ho sollecitato in più occasioni anche con una lettera al Presidente del Consiglio e che rafforza e legittima ulteriormente la rappresentanza femminile nei territori, garantendo nuovi spazi per l'agire delle donne in politica e nelle Istituzioni, dove ancora troppo spesso trovano difficoltà ad affermarsi. Permettere alle donne e alle loro istanze di essere adeguatamente rappresentate a tutti i livelli di governo significa migliorare la qualità della democrazia ed i processi istituzionali e decisionali. Più donne, più democrazia". Soddisfazione espressa anche dal Partito Democratico, per voce del Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, in un comunicato stampa di ieri subito dopo il Consiglio dei Ministri:

"Oggi il consiglio dei ministri ha scritto una bella pagina in tema di pari opportunità. Anche Puglia e Liguria alle prossime regionali potrebbero votare con la doppia preferenza di genere. Solo qualche giorno fa raccogliendo le sollecitazioni pervenute dal gruppo di associazioni e di donne impegnate a vario titolo nelle istituzioni, nel sindacato, nel giornalismo, nelle libere professioni, negli organismi di garanzia, nel mondo dell'Università e della cultura che da anni si occupa di diritti delle donne (tra queste le rappresentanti di Stati generali delle donne Puglia; Casa delle donne del Mediterrane; Cug Regione Puglia; Festival delle donne e dei saperi di genere; Convochiamociperbari; Talenti Fuor d'acqua Torino; Filcams- Cgil Puglia; Filcams-Cgil Brindisi; Filcams-Cgil Taranto; Cug Unisalento; Donne in Corriera; Forum of mediterranean women journalist, Istituto Gramsci - Piemonte), avevo scritto una lettera alla Conferenza delle Regioni, riaffermando una determinazione più volte rappresentata, perché i consigli regionali ancora inadempienti si adeguassero alla legge del 2016 sull’equilibrio di rappresentanza di genere. L’informativa di oggi in cdm, che segue questa indicazione e l’unanimità nel sostegno alla proposta confermano l’impegno assoluto di tutta la maggioranza di governo. Desidero ringraziare la Ministra per le Pari Opportunità Bonetti per averla sempre sostenuta e un ringraziamento particolare all’on. Laura Boldrini per il lavoro dell’intergruppo per i diritti delle donne per l’impegno messo in campo per il raggiungimento di questo obiettivo, che dovrà rientrare, come ho proposto in cdm, nel prossimo decreto semplificazioni allo scopo di colmare le lacune ancora presenti nel sistema. Ovviamente se i consigli regionali non ancora conformi alla legge elettorale con la parità di genere, decidessero in autonomia di adeguarsi sarebbe una soddisfazione per tutti ed eviteremmo forzature che a questo punto riteniamo inevitabili per garantire l’effettiva parità uomo donna nella rappresentanza nei consigli regionali".

Thomas Invidia

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