OMS: “Nuova ondata covid in autunno”. Lopalco: “Circola in Puglia, ma c’è ottimismo”

giovedì 25 giugno 2020

di Gaetano Gorgoni 

PUGLIA - Le cose vanno bene in Puglia, ma il covid continua a circolare. Il virus tornerà in autunno? È la grande domanda dell’estate, senza vere risposte: solo ipotesi. Gli esperti ci ricordano che la pandemia è finita solo quando trascorrono 40 giorni con zero contagi. Dunque, secondo l’epidemiologo Pierluigi Lopalco, che abbiamo intervistato oggi, bisogna essere ottimisti, ma la battaglia non è finita e il vaccino è ancora lontano. Intanto l’OMS fa scattare l'allarme su una seconda possibile ondata in autunno. Catherine Smallwood, responsabile emergenze dell'Organizzazione mondiale della sanità in Europa, ha chiesto maggiore attenzione e ha spiegato che il covid è ancora una realtà nel continente europeo, quindi, anche quando si andrà in vacanza bisognerà applicare le raccomandazioni delle autorità sanitarie e tenere alta la guardia.


INTERVISTA AL PROFESSOR PIERLUIGI LOPALCO, EPIDEMIOLOGO RESPONSABILE DELLE STRATEGIE DI CONTENIMENTO DEL COVID IN PUGLIA

Professore Lopalco, Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute e professore ordinario di Igiene generale e applicata all'Università Cattolica, ha spiegato che in autunno il virus si diffonderà fra i giovani, “che diventeranno i vettori, i portatori di questa infezione e il problema sarà che, a causa della mancanza di misure di sicurezza da parte dei ragazzi, lo trasmetteranno a nonni e genitori e rivedremo di nuovo la pressione su sistema sanitario”. Lei cosa ne pensa?

“Io, sinceramente, non so bene cosa abbia detto Ricciardi ai giornalisti. Non ho ascoltato quello che ha detto e quindi non mi sento di commentarlo. Quello che posso dire io è che la situazione è tranquilla: l’emergenza è alle spalle. Considerato che abbiamo cominciato all’inizio di maggio a riaprire un po’ tutto, già a metà del mese scorso è stato un liberi tutti, ora è passato più di un mese e queste riaperture non hanno dato nessun problema, nessun segnale negativo. Il fatto che non sia successo nulla di preoccupante è già un segnale positivo”.

Un altro segnale positivo è che gli asintomatici pugliesi sembra che non infettino i loro contatti: adesso state studiando anche questi casi...

“Stiamo portando avanti questo studio perché vogliamo capire se un tampone positivo, dopo diversi giorni dall’infezione, significa sempre che un soggetto può infettare gli altri o se si tratta di residui, nel caso dei ‘ripositivizzati’. Spesso ci siamo trovati di fronte a tamponi positivi dopo un tampone negativo: quello che stiamo cercando di fare con questo studio pugliese è di capire se queste positività sono legate a un’eventuale possibilità di contagio o se siamo di fronte a residui non contagiosi”.

Il virus è considerato sconfitto solo dopo 40 giorni in cui i contagi restano sempre a zero, vero?
In Puglia siamo vicini alla meta, ma in Europa no?

“Devono trascorrere 40 giorni senza trovare più nulla: in Puglia non siamo ancora in questa situazione”.

La situazione a livello mondiale non tranquillizza...

“In effetti, se dal punto di vista della circolazione a livello locale abbiamo pochi casi di covid, a livello mondiale la situazione è molto diversa. Tanti casi che vengono identificati riguardano persone che vengono da fuori. Il problema è quello: in un mondo globalizzato siamo tutti interconnessi e dobbiamo mantenere alta la guardia. Non dobbiamo mettere ansia, non possiamo fare previsioni per questo autunno, perché non ci sono gli elementi per fare previsioni precise, però quello che sappiamo è che il virus ancora esiste in Puglia, nel resto d’Italia e nel mondo”.

Il virus che circola a livello mondiale è un problema per tutti in questo tipo di società globale...

“Le frontiere sono aperte, la gente circola: in ogni caso dobbiamo cercare di essere ottimisti ma prudenti. Negare il fatto che il virus esista si può trasformare in un boomerang, con delle conseguenze importanti”.

Ma possiamo almeno dire che in autunno sarà più difficile il ritorno del covid in Puglia?

“Purtroppo non possiamo dare certezze. Possiamo dire che il virus circola e che e una ripresa della circolazione in autunno anche nel nostro territorio è probabile”. Possiamo andare incontro ai rischi come quello del mattatoio tedesco, come annuncia Ricciardi? “Noi sappiamo che se il virus esiste ed entra in una comunità in cui non ci sono precauzioni, in cui il clima è favorevole (e in un mattatoio il clima è favorevole, perché si lavora in una cella frigorifera!), il virus circola. L’unico messaggio da tenere a mente e di tenere alta la vigilanza per evitare che il virus circoli”.

Gli annunci del Ministero della Salute di questi giorni ci fanno sperare in un vaccino pronto già in autunno: è possibile?


“In autunno potremmo avere solo i risultati di qualche studio clinico...”. Però sembra che il vaccino sia già funzionando sugli uomini… “Finché non vediamo gli studi pubblicati non possiamo dire nulla. Fino ad oggi non è stato pubblicato nessuno studio. Abbiamo soltanto sentito notizie e annunci: non abbiamo visto nessun dato. Invito tutti alla cautela: è ancora troppo presto per sperare che il vaccino metta la parola fine a questa pandemia”.

ggorgoni@libero.it

Altri articoli di "Salute e Benessere"
Salute e Benesser..
08/07/2020
Greta Thunberg ci aveva avvisati, potremmo dire, se ...
Salute e Benesser..
06/07/2020
Di Gaetano Gorgoni  PUGLIA - Nel nostro respiro ci ...
Salute e Benesser..
03/07/2020
di Gaetano Gorgoni  La violenza spesso è ...
Salute e Benesser..
02/07/2020
PUGLIA - Leucemie, linfomi e mielomi sono ancora molto ...
«No Bomb, Yes Love» è il concerto di Eugenio Finardi, Bungaro, Raffaele Casarano e Mirko Signorile ...