L’aeroporto non decolla, volo per Milano con scalo a Roma (7 ore): la protesta

lunedì 22 giugno 2020

BRINDISI - Ancora brutte sorprese per l'aeroporto brindisino: uno dei pochi voli concessi da Alitalia per Milano, si scopre che fa scalo a Roma e che fa perdere dalle 3 alle 7 ore. Insomma, dopo gli annunci della politica, la realtà è amara. Questa vicenda ha tutta l'aria dell'ennesimo “scippo” ai danni del Salento di uno dei pochi voli diretti previsti da Milano Malpensa per l’aeroporto di Brindisi e viceversa. Si tratta di voli annunciati a inizio giugno, con i biglietti già sul sito ufficiale e poi cancellati a pochi giorni dal decollo. Il tutto sostituito con collegamenti con scalo a Roma Fiumicino, il che allunga i tempi di viaggio fino a 7 ore, con un prezzo per ricchi. Nonostante la nota ufficiale dello scorso 11 giugno parlasse chiaro della copertura della tratta senza scali, oggi la sorpresa: il tradimento di un territorio. Le opposizioni partono all'assalto di Michele Emiliano. Il centrodestra ha vergato un comunicato congiunto dei consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Erio Congedo, Giannicola De Leonardis, Luigi Manca, Renato Perrini, Francesco Ventola e Ignazio Zullo “La misura è colma. Da settimane leggiamo sulla stampa i disagi che Alitalia sta creando ai cittadini per l'assenza o insufficienza di collegamenti con l'aeroporto di Brindisi.

L'unica linea per/da Milano è impraticabile: la compagnia di bandiera ha scelto di eliminare il diretto e sostituirlo con scalo a Roma, con oltre quattro (in alcuni casi anche sette) ore di viaggio, oltretutto a prezzi esorbitanti. Due settimane fa Fratelli d'Italia ha chiesto audizione in commissione regionale Trasporti sia dell'assessore Giannini sia del presidente di AdP Onesti, per per conoscere quali compagnie aeree avessero dato disponibilità a viaggiare da/verso la Puglia e quali aiuti economici e promozionali abbia in mente la Regione sia per garantire una ripresa dignitosa sia per stimolare le compagnie aeree e i viaggiatori a fare scalo nella nostra regione. Lo abbiamo fatto coinvolgendo poi anche gli altri livelli istituzionali, alla Camera dei Deputati e in Parlamento Europeo, ma la situazione va complicandosi col passare dei giorni. Il tempo dei proclami sui trasporti e sul turismo è finito, i pugliesi hanno bisogno di risposte e di infrastrutture. Michele Emiliano anziché inaugurare spazi VIP, inseguendo tv e slogan utili solo alla sua immagine e non a quella della Puglia, si occupi delle questioni importanti”.

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