L’esame di maturità post-covid in presenza: una grande prova per la scuola

mercoledì 17 giugno 2020

Iniziano oggi gli esami di maturità per circa mezzo milione di studenti dell'ultimo anno delle superiori, ma non sarà un'esame come gli altri: ci saranno tante notti prima degli esami ed ogni studente e studentessa avrà il suo personale giorno indimenticabile, nel bene e nel male. In virtù del cambio dell'Esame di Stato, previsto dal Ministero dell'Istruzione di concerto con il governo e ascoltando le richieste "dal basso" degli operatori della scuola, si svolgerà soltanto un colloquio orale, della durata tassativa di un'ora. Le materie di indirizzo e Italiano, i pilastri delle prove scritte negli scorsi anni, non scompaiono e si ripresentano in posizione privilegiata al colloquio orale: primo e secondo passaggio, dei cinque totali (gli altri sono dedicati al resto delle discipline, Percorso per le Competenze Trasversali e per l'orientamento, Cittadinanza e Costituzione).

Per le materie di indirizzo, il Ministero ha concesso agli studenti, data l'eccezionalità della situazione contingente, di presentarsi con un elaborato preparato su argomenti concordati con gli insegnanti della materie di riferimento e che sarà oggetto di esposizione nel passaggio dedicato all'esame. Per Italiano, i maturandi dovranno discutere uno dei testi studiati durante l'anno e da lì impostare un colloquio inerente la materia. Ieri, prima della notte delle notti prima dell'esame, sono arrivati i messaggi di auguri anche di Lucia Azzolina, titolare del Ministero dell'Istruzione, che ha ribadito la centralità della scuola italiana in questo momento difficile. Messaggio d'incoraggiamento anche dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, impegnato in questi giorni agli Stati Generali dell'Economia, che ha sottolineato l'importanza dell'Esame di Stato per la crescita personale e sociale del candidato.

Anche il sindaco Riccardo Rossi, nei giorni scorsi, ha dedicato un pensiero a questo ritorno tra i banchi per l'esame di maturità: "Penso ai nostri piccoli, ai ragazzi e alle ragazze che in questi giorni hanno terminato la scuola. Si chiude così quest’anno scolastico inaspettato e complesso, con un saluto in video, con qualche incontro fugace all’aperto, con i contenuti creativi degli insegnanti e degli alunni per riempire di calore il vuoto. Mi commuove pensare a chi ha concluso un ciclo di studi, come i bambini e le bambine delle quinte elementari o i ragazzi e le ragazze della terza media, senza aver avuto il tempo di metabolizzare il cambiamento con tutti i propri sensi. È una grande prova quella che abbiamo vissuto e stiamo ancora vivendo, che ci mette tutti sullo stesso piano, al di là dell’età anagrafica. Tra un’urgenza e l’altra da affrontare, dovremmo fermarci per pensare a loro, ai più piccoli e ai giovani, che in questa straordinaria emergenza si sono fatti guidare da noi adulti e forse per la prima volta ci hanno visti preoccupati e senza grandi coordinate, eppure ci hanno dato ugualmente fiducia. E a nostra volta abbiamo preso tanto dall’energia dei loro disegni, dalla loro presenza delicata. Ma credo che dovremmo dedicare ancora molto tempo ad ascoltarli, rielaborare insieme quanto accaduto, dare voce e forma.

Ora arriva un'altra prova per chi dovrà affrontare la maturità, un esame che è stato importante nelle vite di tutti noi, che quest'anno ha in più il carico dei contorni incerti di questi mesi. Penso a chi ha avuto difficoltà a seguire le lezioni online o a chi avrebbe avuto bisogno di un supporto in più dal vivo. Credo che la scuola debba fare quest’ultimo sforzo di grande comprensione verso ogni studente, sono certo che ne sarà capace, come centinaia di insegnanti e dirigenti hanno dimostrato in questi mesi con impegno e superando le sfide. Ci impegneremo affinché a settembre si possa ripartire in sicurezza e nel modo più equilibrato per tutti e tutte. Non mi resta che augurare buona estate a chi ha finito e in bocca al lupo a chi ha gli esami, avete già superato una grande prova della vita e siamo orgogliosi di voi!".


Thomas Invidia

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