Ecosistema rischio per colpa della pesca illegale: in pericolo le tartarughe

mercoledì 10 giugno 2020

SALENTO - La pesca illegale continua a fare danni nel mare salentino: l'ecosistema è messo a dura prova e anche particolari specie di tartarughe. In soli due giorni nel Mar Piccolo di Taranto si sono verificati due gravi fatti di cronaca che hanno visto vittime le tartarughe marine Caretta caretta. I fatti risalgono a domenica e martedì scorso: nel primo caso la tartaruga aveva un filare di cozze legato con un cappio alla zampa posteriore, fortutatamente salvata da un sub, nel secondo aveva mangiato l'esca di un palamito calato in acqua e nel tentativo di liberarsi è rimasta ingrovigliata sino a morire annegata impossibilitata di respirare in superfice. Va specificato che nel caso della Caretta salvata domenica la corda utilizzata non è un tipo di corda usata in mitilicoltura.

"I miticoltori di Taranto condannano i fatti gravi accaduti e prendono le distanze da soggetti che praticano la pesca illegale nel Mar Piccolo con ogni mezzo, pesca che in queste acque è assolutamente vietata, in particolar modo nel secondo seno, proprio dove sono state trovate molte tartarughe morte ammazzate, oggi e negli anni passati - spiega Luciano CARRIERO - All'amministrazione comunale di Taranto e ai militari preposti al controllo del mare chiediamo una dura opposizione e una condanna nei confronti di questi soggetti che vanno assolutamente fermati nelle loro opere illegali e che con la miticoltura non hanno nulla da condividere. I mitilicoltori tarantini lavorano solo a tutela dell'ambiente e del nostro meraviglioso ecosistema".

Altri articoli di "Animali"
Animali
06/07/2020
BRINDISI- Venerdì 10 luglio alle ore 9, presso il ...
Animali
23/06/2020
BRINDISI - Questa mattina il personale del Nucleo ...
Animali
26/05/2020
Mare del Salento sempre più sorprendente. ...
Animali
23/05/2020
Lupi che attaccano gli allevamenti, storni sui campi coltivati, cinghiali capaci di ...
«No Bomb, Yes Love» è il concerto di Eugenio Finardi, Bungaro, Raffaele Casarano e Mirko Signorile ...