Perché è importante il 2 Giugno, Festa della Repubblica

martedì 2 giugno 2020

74 anni fa gli italiani votarono, oltre al referendum che determinò la nascita della Repubblica Italiana con il 54% dei consensi, per la composizione dell'Assemblea Costituente. La Corte di Cassazione il 10 Giugno del 1946, con il voto di 12 717 923 cittadini, in maggior parte votanti nelle regioni del Nord del Paese, ufficializzò la trasformazione dell'Italia da Regno a Repubblica, dei sudditi in cittadini. In 10 719 284, in maggior parte votanti al Sud, si espressero per il mantenimento della Monarchia. Le percentuali di popolazione votante sono lontanissime da quelle che si riscontrano nei referendum odierni, ci fu un'affluenza dell'89,08% degli italiani: fu il simbolo di una vitale e rinnovata coscienza civica e fiducia nell'orgoglio nazionale. Le elezioni per l'Assemblea Costituente furono vinte dalla Democrazia Cristiana, con oltre otto milioni di voti corrispondenti al 35,21%; il Partito Socialista di Unità Proletaria con quasi 5 milioni di voti, corrispondenti al 20,68%, di concerto con il Partito Comunista, premiato dagli elettori con oltre 4 milioni di voti ed il 18,93%, avrebbe potuto insidiare il primato cattolico nel palcoscenico politico dei cinquant'anni che sarebbero venuti. Correva l'anno 1946, si chiudeva l'esperienza governativa di De Gasperi nel Consiglio dei Ministri del Regno d'Italia e si apriva l'esperienza dello statista trentino, già deputato al parlamento austriaco nei difficili anni della lotta irredentista, alla presidenza del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana. Il 2 Giugno 2020, memori della capacità dei nostri padri e nonni di ricostruire un intero Paese dalle macerie, dalla fame e dall'ingerenza straniera, possiamo e dobbiamo credere nel rilancio del nostro Paese contro il Covid-19.

Thomas Invidia

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