Versalis, Fratelli d’Italia: “Perché chiudere senza i dati Arpa?”

lunedì 25 maggio 2020

BRINDISI - Pietro Guadalupi, di Fratelli d'Italia, chiede al sindaco sulla base di quali evidenze scientifiche ha bloccato un impianto in cui lavorano tanti brindisini. " La vicenda legata all’ordinanza di sospensione del ciclo produttivo di Versalis rischia di rappresentare un motivo di grande preoccupazione per la comunità brindisina. Le prime notizie riguardano le emissioni di benzene ben più alte rispetto al solito, così come le immediate ed inevitabili conseguenze occupazionali. Tutto questo avviene, però, mentre siamo ancora in attesa di conoscere i dati ufficiali dell’Arpa. E quindi sulla base di quali elementi scientifici il sindaco Rossi ha emesso la sua ordinanza? Probabilmente nessuno, visto che è proprio il primo cittadino ad affermare (sulla sua pagina facebook) che “non c’è bisogno dei dati dell’Arpa” e che è stato già tutto chiarito dalle “indagini epidemiologiche”. A cosa si riferisce? Di quali indagini epidemiologiche parla?

E per quale motivo dal 2018 ad oggi - essendo la massima autorità sanitaria della città - non ha presentato una denuncia in Procura? In quale modo si è preoccupato di tutelare la salute della popolazione brindisina?
E come mai fino ad oggi ha fatto finta di non accorgersi che Brindisi è privo di un reale sistema di monitoraggio ambientale? Come mai non ha rivolto una richiesta pressante al presidente della Regione Puglia Emiliano per far potenziare gli uffici locali dell’Arpa? E perché non ha chiesto ad Emiliano di aprire anche per Brindisi (così come ha fatto per Taranto) una grande vertenza nazionale? Rossi, insomma, deve decidere finalmente da che parte stare. Nei due mesi di emergenza da coronavirus ha svolto le mansioni di “addetto stampa” di Emiliano per giustificare lo sfacelo della sanità pubblica. Oggi, però, la tutela della salute dei brindisini non si realizza solo con una ordinanza (peraltro priva di evidenze scientifiche), ma con azioni concrete e con il richiamo costante alle responsabilità di Regione, Governo, grandi aziende. Certo, c’è sempre tempo per rimediare a due anni di “non governo” della città (anche dal punto di vista ambientale) ma, al momento, quella di Rossi appare semplicemente come un tentativo di recuperare consensi nel mondo ambientalista. Lo stesso che aveva preso le distanze dal sindaco per le sue tante 'non scelte' attuate sino ad oggi".

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